A lezione di conciliazione: la Camera di Commercio in cattedra

Lezione all'Einaudi sull'importanza della conciliazione e sulle molteplici attività dell'ente camerale. «Gli studenti sono molto interessati a ciò che facciamo» spieha Franco Martino

Conoscere la teoria, ma prendere dimestichezza con la pratica. È questo l’obiettivo che si è posto l’IPSC Einaudi pensando alla preparazione degli studenti dei suoi due principali indirizzi: aziendale e turistico. L’istituto prepara i ragazzi a gestire l’amministrazione di un’azienda: quale migliore occasione di conoscere la realtà in cui saranno chiamati a muoversi in futuro, di una lezione sulle attività e le funzioni della Camera di Commercio?
Così questa mattina, la professoressa Rosa Grasso, docente di economia aziendale, ha ceduto la cattedra a Franco Martino, che ha intrattenuto i ragazzi del quinto anno spiegando loro l’importanza dell’Ente camerale per le aziende, per i cittadini e per il territorio.

«Per noi sono occasioni importanti per svecchiare l’immagine burocratica della Camera di Commercio – ha spiegato il dottor Martino (nella foto) – Oggi l’ente offre una serie di servizi e consulenze che interessano i ragazzi sia come fruitori oggi con opportunità di orientamento e formazione, sia come lavoratori domani».
In particolare, questa mattina è stato approfondito il tema della conciliazione, un metodo di risoluzione delle controversie giudiziarie, introdotto una decina di anni fa nel nostro sistema e che a Varese è attivo da circa 4 anni: «Gli incontri nelle scuole – ha ricordato Martino – sono il corollario di un’iniziativa di comunicazione in grande stile che la Camera di Commercio ha svolto la scorsa settimana, culminata nel seminario avvenuto lunedì scorso al centro congresso di Ville Ponti. Stiamo portando avanti una campagna di comunicazione per far comprendere gli innumerevoli vantaggi garantiti da questa forma di risoluzione delle controversie. Ora stiamo facendo promozione in quelle scuole che prevedono insegnamenti economici e giuridici. I ragazzi imparano uno strumento che potrà tornar utile sia se lavoreranno in un’azienda ma anche come semplici cittadini».
L’Einaudi da tempo persegue la politica di apprendimento "diretto" attraverso stages in azienda ( 300 ore tra il quarto e il quinto anno) ma anche incontri con enti istituzionali ( Inps, Inpdap, Inail, Api) per tastare con mano il loro funzionamento: «Nella nostra scuola diamo gli strumenti per operare in un ufficio amministrativo di un’azienda – ha sottolineato la professoressa Grasso – già alla fine del triennio, i ragazzi potrebbero lavorare in ufficio. Se poi proseguono anche nel biennio acquisiscono un diploma che potrà aprire loro le porte dell’università».
Un filmato e tante informazioni: la Camera di Commercio esce "dal guscio" e incontra il mondo dei ragazzi: «Un’esperienza che sta ottenendo un gradimento altissimo – ha commentato Martino – abbiamo già richieste di visite ulteriori: le nostre attività sono svariate e differenti. E anche i ragazzi stanno manifestando interesse».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2004
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