«A novembre il nome dell’anti-Formigoni»

A Villa Cagnola lo stato maggiore della sinistrta, che affila le armi in vista della prossima tornata elettorale per la corsa al Pirellone

Il centrosinistra regionale si ritrova per arrivare ad un accordo di programma da contrapporre al centrodestra nelle prossime elezioni regionali. Ma non solo: i segretari ed i consiglieri regionali di Margherita, Sdi, Ds, Rifondazione Comunista, Verdi e Repubblicani si sono dati appuntamento a Villa Cagnola, a Gazzada, se non proprio per partorire un nome da contrapporre a Formigoni, almeno per concepirlo. Sebbene sul calendario il voto sia ancroa lontano (primavera 2005) la campagna elettorale è oramai iniziata.  

«L’obiettivo della riunione di oggi – afferma Giuseppe Adamoli (nella foto) – è quello di mettere a punto quattro o cinque obiettivi programmatici prioritari, per essere pronti per la prossima scadenza elettorale regionale. L’azione svolta dalle opposizioni in questi dieci anni di governo Formigoni ha fornito elementi per agire di conseguenza e ci ha dato la certezza di poter lavorare uniti, dalla Margherita al PRC».

Tanti i nodi da sciogliere, dallo statuto regionale alle infrastrutture e mobilità, fino al territorio, all’ambiente la sanità.
Di programmi ha parlato anche Daniele Marantelli (foto), consigliere regionale dei Ds.
«Le carenze dell’attuale governo regionale sono sotto gli occhi di tutti – dice il consigliere della Quercia – a partire dalla sanità, per arrivare al territorio e alle infrastrutture, che sono al collasso: le tariffe dei treni hanno subito rincari del 30 per cento negli ultimi due anni, senza miglioramenti nella qualità del servizio, per le strade ci si muove alla velocità di 25 Km/h, con danni all’ambiente, alle persone e alle imprese che subiscono questa situazione».

Anche Giovanni Martina (foto), consigliere di Rifondazione Comunista parla di «battaglia all’opposizione di questi anni, che ha dato ottimi risultati. Abbiamo proposto numerose interrogazioni sulle deficienze della maggioranza – ha affermato il consigliere di Prc – , dalla sanità alle infrastrutture, fino alla crisi industriale che attanaglia la Lombardia e la provincia di Varese in particolare. Oggi puntiamo a trovare una linea comune che ci porti ad un programma unitario, da presentare ad una popolazione che si è accorta dei problemi che Formigoni ha incontrato e lo ha dimostrato alle amministrative e alle europee»
Degli obiettivi della riunione ha parlato anche Carlo Manzoni, segretario regionale dei Repubblicani Italiani: «Questa riunione è utile per chiarirci le idee e capire se e come siamo in grado di stare insieme per battere Formigoni, partendo dal presupposto che è battibile. Ritengo che sia molto intelligente il sistema che abbiamo studiato per affrontare i problemi e trovare soluzioni, vale a dire la suddivisione in cinque gruppi di lavoro distinti e trasversali sui temi focali».

E i nomi? Nella riunione di oggi non è uscita nessuna indicazione, almeno ufficialmente. «Per il nome bisognerà attendere metà novembre – dice Giuseppe Adamoli, consigliere regionale della Margherita – ma quella data deve rappresentare un limite certo. Il nome che uscirà dovrà essere verificato e chi sarà designato dovrà accettare la candidatura. Solo allora daremo la comunicazione ufficiale. Non ci sto al gioco dei nomi che durano lo spazio di una pagina di giornale, preferisco dare agli elettori la certezza di una faccia e di un candidato sicuro».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2004
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