A Varese Europea si parla di trasporti

Vivibilità cittadina e sistema viabilistico al centro dell'incontro al De Filippi

Continuano i convegni organizzati da “Varese europea” dedicati alle problematiche dell’area varesina. Nella seconda giornata, organizzata all’istituto “De Filippi” di Varese, si sono affrontati i temi strettamente connessi alla vivibilità cittadina e al sistema viabilistico.
Niente proclami da campagna elettorale, spazio solo ad un dibattito aperto sui problemi della città. Certo, dalle parole ai fatti il passo è tutt’altro che breve, ma sicuramente il profilo più istituzionale e meno politico di “Varese europea” favorisce un approccio più concreto alle problematiche. Per esempio capita che l’architetto Ovidio Cazzola, parlando di vivibilità urbana e di nuovi punti di attrazione a Varese, critichi senza mezzi termini praticamente tutto lo sviluppo urbanistico di Varese dal dopoguerra ad oggi. Cazzola contesta soprattutto l’eccessivo intasamento del centro, e cita la recente istituzione del teatro “Apollonio” in piazza Repubblica come esempio di questa scarsa propensione al decentramento che a lungo termine danneggia la città tutta, centro e periferia. Nel corso del suo intervento, non sono mancate neppure le frecciate polemiche sull’albergo di Ville Ponti, tanto caro all’Amministrazione comunale. Il sindaco di Buguggiate Alessandro Vedani, ha criticato aspramente la politica varesina (provinciale e comunale) del trasporto pubblico, che penalizzerebbe i comuni confinanti col capoluogo.
Proprio la pianificazione strategica necessaria per riorganizzare il sistema dei trasporti dell’area varesina è stato il punto centrale della giornata. Tutti i relatori – lo stesso Vedani, gli assessori alla viabilità della Provincia (Baroni) e del comune di Varese (Nicoletti) ed il dottor Castano dell’omonima azienda di trasporti – si sono trovati d’accordo sul fatto che il sistema attuale presenta numerose falle. Ci sono carenze di mezzi nelle ore di punta mentre in alcuni orari viaggiano autobus completamente vuoti. Tuttavia alcune novità dovrebbero alleviare le sofferenze dei pendolari. Con il passaggio dalla concessione esclusiva al bando di gara, in seguito ad un’apposita legge regionale, si è liberalizzato il sistema dei trasporti. Le attuali linee dell’Avt dovrebbero comprendere anche i comuni limitrofi, come Lozza e Buguggiate, rivedendo i percorsi oppure tramite un servizio di mobilità a chiamata, novità che sta riscuotendo un notevole successo nei comuni ticinesi dove viene utilizzata. Infine sia Nicoletti sia Baroni hanno parlato della necessità di giungere ad un sistema di integrazione tariffaria per le varie tratte della provincia, o almeno tra la singola tratta ed il trasporto cittadino di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2004
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