Alfa di Arese, la Giunta regionale diserta il dibattito sulla crisi

Gli assessori regionali Zanello e Guglielmo non si presentano in aula per discutere il futuro del polo industriale. La minoranza abbandona l'assemblea. I lavoratori: «La Regione promette e alla fine non fa nulla»

Doveva rappresentare un’occasione per discutere della vita del polo industriale dell’Alfa di Arese, ma si è trasformata in un nulla di fatto, tra assenze della giunta e proteste dell’opposizione, che ha lasciato l’aula. A farne le spese, ancora una volta, i lavoratori e il loro futuro. E’ quanto successo nella giornata di oggi al Pirellone, dove era in programma una riunione del Consiglio Regionale sul futuro del polo di Arese. All’incontro, convocato per discutere una mozione unitaria del centrosinistra proprio sulle decisioni della giunta in merito alla crisi dell’Alfa, erano attesi gli assessori competenti. Il governatore Formigoni, assente giustificato perchè in missione all’estero, non era presente. Ma tra le fila degli assenti c’erano anche Massimo Zanello, con la delega alle attività produttive e Alberto Gugliemo, al lavoro.
A quel punto l’opposizione ha deciso di lasciare l’aula per protesta, chiedendo una nuova riunione.
Infuo
cate le reazioni del centrosinistra. Secondo il  Consigliere e Segretario del Consiglio Regionale lombardo Giuseppe Adamoli, «anche oggi in Aula, sui problemi dell’Alfa, la Giunta era parzialmente assente. E’ infatti irritante che gli assessori competenti della Giunta non fossero presenti per parlare di un argomento così delicato, ma soprattutto è irritante la sproporzione sempre più evidente fra il moltiplicarsi degli annunci di Formigoni e la realtà dei fatti».
«Si tratta – ha affermato il consigliere regionale Giovanni  Martina – di un episodio vergognoso che testimonia l’irresponsabilità del governo di centrodestra e che getta discredito sulle istituzioni regionali. Un fatto indegno che certo non si chiude qua. Chiediamo ora che il Consiglio possa al più presto incontrare la Fiat e il suo presidente Cordero di Montezemolo, tornando poi a discutere la questione presenti la Giunta e il Presidente Formigoni».

Giulio Boscagli, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale commenta così la vicenda: «La Giunta ha già stabilito per il 13 ottobre un incontro con le organizzazioni sindacali. Sarebbe bastato attendere i tempi necessari alla Giunta per raccogliere gli elementi utile per improntare una soluzione efficace. I gruppi di minoranza – prosegue Boscagli – per la fretta di guadagnare quattro righe sui giornali stanno giocando sulla pelle dei lavoratori. Vista la grande importanza dell’argomento oggi in discussione non possiamo accettare un atteggiamento disfattista. Quella di oggi è un’occasione sprecata: la seduta del consiglio non è un’interrogazione alla giunta ma lo spazio del confronto politico per individuare una linea comune. Abbandonare l’aula significa rinunciare a questo confronto e abdicare alla responsabilità di trovare risposte politiche ai problemi dei lavoratori, scegliendo la strada della facile demagogia».

Amaro il commento dei lavoratori dell’Alfa di Arese. Secondo Corrado delle Donne, sindacalista Cobas membro dell’Rsu, «si tratta di un’altra riprova che la Regione promette, ma poi alla fine non fa nulla».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 ottobre 2004
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