Approvata la consulta, un presidio contro antenna selvaggia

Maresca: «Adesso anche i cittadini potranno esprimere il loro parere»

Un traguardo, il consiglio comunale di ieri sera, l’ha tagliato. Il voto favorevole all’emendamento del Ds Maresca, nell’ambito dell’approvazione del regolamento per le antenne, ha di fatto costituito la consulta sul terreno di antenna selvaggia.
«Un fatto importante, di cui siamo orgogliosi – commenta il consigliere diessino Francesco Maresca – che dà voce ai cittadini anche su un terreno come questo, che di solito vede la popolazione vittima di decisioni a cui non si possono opporre».
L’approvazione del regolamento ha avuto un iter burrascoso, con numerosi emendamenti presentati da Forza Italia e opposizioni. La proposta di Maresca di fatto aggiunge un elemeno in più al regolamento.

Nell’ambito della consulta, saranno rappresentati soggetti con diritto di voto, tra questi i gestori e i comitati cittadini, ed altri soggetti senza diritto, gli assessori, i dirigenti comunali, le associazioni ambientaliste che portano il loro parere tecnico.
La consulta è un organo che non decide nulla, può solo esprimere un parere.
«Ma è un parere importante – continua Maresca – in un una fase in cui occorre una sorta di piano regolatore in vista della possibile installazione di 20 nuove antenne in città».
Il consiglio comunale avrà tempo fino al 30 marzo prossimo per recepire e votare il piano annuale delle installazioni.
Importante quindi che i cittadini facciano sentire la loro opinione.
«Ed è importante sottolineare che i cittadini possono partecipare alla consulta su loro esplicita richiesta e che quindi devono in qualche modo eleggere un proprio rappresentante. E che anzi, la consulta può riunirsi su sollecitazione dei cittadini stessi o dei comitati».

E sempre in materia, proprio i comitati di Masnago stanno approntando una lettera indirizzata al difensore civico. In questa espliciterrano che i condomini toccati da vicino dalla antenna elevata l’anno scorso nei pressi del cinema Vela sono disposti a installare un innovativo apparecchio, prodotto da una industria varesina con brevetto ministeriale, che sembra in grado di convertire l’inquinamento elettromagnetico prodotto dall’antenna in calore.
A questo proposito lo stesso Maresca ha proposto un altro emendamento chiedendo che fossero stanziati dei contributi comunali per i cittadini che volessero tutelarsi dall’inquinamento elettromagnetico, acquistando l’apparecchiatura in questione.
Per l’occasione, la maggioranza ha ritrovato la compattezza e ha votato contro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2004
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