Approvata la convenzione Accam-Busto

Dopo una maratona di quattro ore (di cui una e mezza a porte chiuse), l'assemblea dei soci Accam ha approvato la bozza di convenzione e un atto di indirizzo

"Habemus conventionem": qualcuno l’ha messa così, un po’ sul ridere, quando finalmente, verso le 22, dopo quattro ore di riunione, l’assemblea dei soci di Accam SpA ha approvato la sospiratissima convenzione con il Comune di Busto Arsizio. Sembra dunque che la pervicace tenacia del Sindaco Luigi Rosa abbia pagato, alla fine, i suoi dividendi. Come chiarito fin dalle prime battute dell’assemblea dal presidente Accam Sergio Parini, ad aver bisogno della convenzione quanto prima fosse possibile era proprio il consorzio, impossibilitato ad intraprendere lavori e progetti impegnativi fin quando non fosse stato definito l’accordo con Busto. I due anni di tira e molla si sarebbero dunque conclusi con una sostanziale vittoria bustocca: ma non è tutto oro quel che riluce.
Infatti le cose durante l’assemblea sembravano essersi messe maluccio: la contrarietà alla bozza approvata in luglio dal Consiglio Comunale di Busto era palpabile negli interventi di molti dei Sindaci e delegati dei Comuni del "consorzio per azioni" che gestisce l’inceneritore di Borsano. L’unico a sottolienare in positivo la bozza è stato il primo cittadino di Cardano al Campo Mario Aspesi., soddisfatto in quanto Accam si impegna a farsi carico dei problemi ambientali che la sua attività inevitabilemente crea. Meno entusiasti i commenti di vari altrisindaci e delegati, in genere disposti a votare la convenzione ma con una serie di se e di ma di non poco conto. In particolare, numerose critiche hanno riguardato la durata della convenzione – che si teme insufficiente ad ammortare gli investimenti – e gli onerosi paggamenti previsti in favore di Busto a titolo di affitto del terreno su cui sorge l’impianto e di fondo per la bonifica dell’area circostante. Molto dura, oltre a quelle di vari Comuni dell’Alto Milanese, la presa di posizione venuta dal rappresentante di San Giorgio su Legnano: «Ciò che fimeremo deve prevedere esplicitamente il riscatto del terreno da Busto da parte di Accam, altrimenti con che spirito possiamo investire su ciò che non ci appartiene? Inoltre il costo di questa convenzione è esorbitante».
Il Sindaco di Gallarate Nicola Mucci (che, impegnato nel Consiglio Comunale, non ha potuto partecipare al voto finale), apparso piccato per le voci che lo davano alla testa del "fronte del no", non ha nascosto i motivi di perplessità di fronte alla bozza presentata da Busto, ma si è detto disposto ad approvarla a patto che si impegnasse il CdA Accam a 1) studiare il problema della proprietà del terreno a tre anni dalla scadenza della convenzione (quindi nel 2016) per decidere quale strategia seguire da lì in avanti; 2) a predisporre entro dicembre 2007 un primo studio sui costi della bonifica del terreno da rendere a Busto nel 2019 ad impianto eliminato; 3) a far rispettare alla convenzione qualsivoglia legge nazionale e regionale dovesse intervenire nel frattempo.

Dopo un’ora e mezza di "conclave" segretissimo, l’assemblea ha votato a favore della convenzione con il 63,628% delle quote complessive (varie astensioni, specie di Comuni della Valle Olona, e la contrarietà di San Giogrgio su Legnano). Si è inolte approvato, con il 77,856% e l’astensione di Busto Arsizio e pochi altri, un atto di indirizzo con cui l’assemblea impegna il Cda di Accam ad osservare tre punti salienti. I tempi: le scadenze previste nella convenzione dovranno essere rispettate solo fatte salve leggi nazionali e locali che dovessero intervenire nel frattempo. I soldi: dovrebbe essere garantito un versamento di 500.000 euro a beneficio di Comuni consorziati, su tutti Magnago (il cui territorio confina con l’inceneritore, ndr). La quantità di rifiuti: il limite di 400 t/giorno deve esser comunque soggetto a quanto dettano le leggi nazionali e locali in materia.
Questi punti saranno esaminati dal CdA e, nel momento in cui nuovi elementi (vedi Piano provinciale rifiuti, in vista del quale mercoledì sera i comitati cittadini incontreranno il presidente della Provincia Marco Reguzzoni, ndr) dovessero creare una nuova situazione legale, saranno sottoposti al Consiglio comunale di Busto per essere introdotti nella convenzione. E’ però molto difficile che Busto si pieghi ad accettare qualsivoglia modifica alla convenzione; pertanto è ragionevole attendersi altre dure battaglie in futuro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2004
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