Arcisate-Stabio, primo sì del Governo

Assenso preliminare da parte del Cipe al progetto ferroviario italo-svizzero. L'opera, che congiungerà il Canton Ticino a Malpensa, costerà 203 milioni

Ferrovia Arcisate-Stabio, si farà. L’annuncio dell’atteso via libera arriva dalla seduta preliminare odierna del Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) svoltasi questa mattina presso il ministero dell’Economia e delle Finanze. L’opera infrastrutturale, da tempo una dei progetti strategici per il rilancio economico del territorio, è stato approvato sotto il profilo tecnico-economico. Manca, a questo punto, solo il sì definitivo sul progetto preliminare sul progetto che verrà dato, se non ci sono intoppi, nella riunione prevista per la prossima settimana. 
La nuova tratta renderà possibile un servizio ferroviario passeggeri di tipo transfrontaliero tra l’area varesina, l’area comasca e il Cantone del Ticino e la creazione di una nuova relazione ferroviaria Bellinzona-Lugano con l’aeroporto internazionale di Malpensa

L’intervento ferroviario consiste nella realizzazione ex novo di due nuovi binari per una lunghezza di circa 6 chilometri (di cui 3,6 in Italia in parte in galleria ed in parte in viadotto). La tratta metterà in collegamento l’esistente linea ferroviaria Varese-Porto Ceresio e la tratta svizzera Stabio-Mendrisio. E’ anche prevista la realizzazione di una nuova fermata al confine di Stato (in località Gaggiolo) e il raddoppio del binario esistente tra Arcisate e Induno. L’obiettivo principale sarà quello di mettere in atto accorgimenti che permettano, all’interno dei centri abitati, l’eliminazione dei passaggi a livello. Una necessità: si considera che ad’opera ultimata, intorno al 2010, saranno cento i passaggi ferroviari quotidiani.
L’opera avrà un costo di circa 203 milioni di euro per la tratta italiana e di 90 milioni di euro per la parte in territorio svizzero.

Il progetto approvato in via preliminare dal Cipe è frutto di un lungo e faticoso iter, arrivato sul tavolo del comitato dopo aver accolto nel tempo tutti i suggerimenti degli enti locali e che ha l’ok della Regione. Proprio dal Pirellone, l’assessore alla mobilità Massimo Corsaro ha ricordato «il fondamentale ruolo di coordinamento e di concertazione con il territorio svolto dalla Regione Lombardia».
Tirano un sospiro di sollievo anche a Villa Recalcati. «Una grande soddisfazione – commenta il vicepresidente Giorgio De  Wolf – un passo importante per la nostra economia e per il rilancio della cosiddetta gronda insubrica. Un risultato che è stato possibile grazie all’opera di ascolto e mediazione tra le esigenze del territorio svolto anche dalla Provincia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2004
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