Biella spazza via una Varese fantasma

Severa lezione per i biancorossi. Partita persa su tutti i fronti (93-87), inutile la rimonta finale. Infortunio a Becirovic

Non inganni il punteggio finale che vede solo 6 punti di distacco, frutto di una rimonta arrivata a partita abbondantemente finita. Varese esce largamente ridimensionata dalla trasferta di Biella; al cospetto dei piemontesi la squadra di Cadeo fa una figuraccia che spegne i sorrisi dei tifosi, autorizzati a fare qualche sogno dopo le belle gare con Napoli e Siena. Varese paga la serata impalpabile di Becirovic, quella sotto la sufficienza di Nolan e Digbeu, quella a corrente alterna di Meneghin. E dire che, per una volta, Bowdler ha giocato in modo accettabile mentre De Pol e Farabello sono migliorati rispetto alle prove recenti. I biancorossi perdono il match su tutti i fronti: quando comandano gli attacchi Biella dimostra di avere più benzina e più idee con i vari Di Bella, Belcher e Giovannoni. Quando a prevalere sono le difese Varese non guadagna terreno, anzi, subisce nel momento in cui si mette a zona. Aggiungete una collezione di palle perse imbarazzante e la frittata è fatta. Una frittata resa amara dalle notizie che arrivano dall’infermeria: Becirovic ha subito una distorsione alla caviglia sinistra e quasi certamente non potrà giocare a Jesi giovedì sera.

 

Al via la prima notazione è per Meneghin che commette due falli su Giovannoni nei primi 34” di gioco. Proprio Andrea però apre il fuoco da 3: lui e Bowdler portano Varese sull’8-2 prima, sul 13-8 poi. Giovannoni, mani caldissime fin da subito, propizia con 10 punti il parziale che porta in vantaggio la Lauretana al 5’. Il buon momento dei lanieri prosegue con tre schiacciate firmate Belcher mentre Varese pasticcia in più di una circostanza e rischia di affondare visto che in difesa subisce di tutto. Quando anche Di Bella si unisce al “festival del canestro facile” i Cadeo-Boys si ritrovano sotto di brutto. Solamente due recuperi (e 5 punti) di Farabello nel minuto finale limitano il primo parziale a 34-28.

Se il quarto d’apertura è stato caratterizzato dagli attacchi prolifici, il secondo spezzone di gara vede le percentuali crollare: 5 su 15 per la Lauretana, 5 su 19 per Varese. Cadeo toglie Nolan e chiede di aumentare ancora il tasso difensivo con in campo gli specialisti Farabello, De Pol e Digbeu. Il primo “risultato” è un antisportivo ai danni di Farabello. Se nelle retrovie il gioco di Cadeo inizia a funzionare la coperta varesina si accorcia in attacco dove Varese fatica a colpire. Bravo De Pol che trova 4 punti di pura grinta per un riavvicinamento (39-36) al 16’. Belcher risveglia Biella dopo un time out: l’americano inventa una tripla splendida e costringe Cadeo a replicare con una nuova sospensione. Arriva un altro antisportivo, stavolta ai danni di Di Bella che subito dopo commette la terza penalità su Becirovic, del tutto deludente. Varese spreca un paio di regali della difesa piemontese così i padroni di casa vanno al riposo in vantaggio (47-43) senza neppure faticare troppo.

 

L’impatto fantasma di Becirovic condiziona anche il ritorno in campo dopo l’intervallo, un altro spezzone favorevole alla Lauretana che allunga al cospetto di una Varese improduttiva ed impacciata. Becirovic esce infortunato e le cose per i biancorossi peggiorano a causa di una serie di palle perse da mani nei capelli. Biella non fa poi molto, ma davanti ai 4 punti in 5’ di Varese può aumentare il divario (57-47). Si può fare peggio? Sì: difendere a zona lasciando arrivare la palla negli angoli a Gulherme Giovannoni: due triple facili facili per l’oriundo e Biella vola sempre più alta. Nolan prova a recuperare qualche punticino, Meneghin pure: la sua tripla ha il compito di scuotere un po’ l’abbondante tifo varesino sugli spalti. L’effetto dura poco: Nolan sbaglia, Andrea perde palla. Errore di Belcher nell’ultima azione e squadre che vanno all’ultimo riposo sul 71-57 per la Lauretana, un divario del tutto legittimo.

 

L’ultimo periodo inizia con una Varese che appare già abbondantemente alla frutta: i primi tentativi (falliti) sembrano i cosiddetti “tiri della disperazione”, quelli che di solito si fanno a partita quasi chiusa con l’intento di infilare i punti della rimonta miracolosa. Miracolo che questa volta è ben lontano dal manifestarsi: i minuti rimasti peggiorano la condizione di una Varese in agonia. Poche le note da registrare: un altro antisportivo a Giovannoni ed un tecnico conseguente a Digbeu. Il risveglio, aiutato dagli errori a raffica della Lauretana, arriva troppo tardi: il parziale di 21 a 2 firmato da Nolan, Callahan e Marin negli ultimi 3’ serve solo per le statistiche. Finisce 93-87, con tanti interrogativi in casa Cadeo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2004
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