Condono: FAI e cittadini nuovamente disorientati e smarriti

Dura presa di posizione riguardo ai provvedimenti del Prlamento in materia di salvaguardia ambientale

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano dichiara il proprio sconcertato smarrimento e la propria indignazione di fronte all’approvazione, da parte del Senato, di un provvedimento concepito ancora una volta per depenalizzare i reati commessi ai danni del paesaggio.

Dopo il grave e, per fortuna, sventato attacco che già era stato perpetrato all’inizio dell’anno con l’emendamento all’art. 32 di questa stessa legge delega in materia ambientale (ancora più minaccioso, quello, in quanto prefigurante una totale e indiscriminata depenalizzazione di ogni genere di scempio e a dispetto di ogni legalità), ci lascia esterrefatti la caparbia determinazione con cui – per usare le parole del ministro Urbani riportate dal Corriere della Sera del 14 ottobre – "un partito trasversale nel governo come nel parlamento preme per ottenere condoni". Non solo, ma è tanto più forte il nostro sbalordimento nel constatare la conflittualità che ormai sembra stabilmente permeare l’attività legislativa: è evidente infatti come questo condono si opponga ai principi contenuti nel recente "Codice dei Beni culturali e del Paesaggio". Proprio all’art. 146, comma 10, lettera c quest’ultimo recita, infatti, che "L’autorizzazione paesaggistica non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi".Il cittadino civile e onesto non può non sentirsi oggi profondamente disorientato di fronte a questa nuova norma che di quel principio fa carta straccia, denunciando un’imperdonabile leggerezza nel trattare il paesaggio alla stregua di un mercato, dove la merce esaurita si vende e poi si rimpiazza. Ma così non è, purtroppo, per un bene che, una volta eroso, nessuno ci restituirà e sono proprio i tanti piccoli abusi individuali i nemici più efferati, legittimando i quali questa sanatoria intende rimpinguare le casse dello Stato.Dietro le quinte della tua città" che avrà luogo in 70 città italiane.

Di fronte a questo nuovo atto d’incoraggiamento all’abusivismo e alla disonestà personale, il FAI continuerà a svolgere come sempre il proprio lavoro con la massima serietà e con il massimo impegno, assistendo però con profonda inquietudine al progressivo smarrimento del senso etico dello Stato, il solo in grado di consentirci di guardare lontano con fiducia.

Un appello al Capo dello Stato verrà proposto alla firma dei cittadini domenica 17 ottobre in occasione della giornata nazionale FAI "

Giulia Maria Mozzoni Crespi
Presidente FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2004
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