Consiglio comunale, lo sport “inciampa” negli emendamenti

FI blocca l'approvazione delle linee guida per gli impianti sportivi comunali. Lega e Ds: «Inaccettabile»

Il Consiglio comunale non finisce mai di stupire. 
Ieri sera è stata rinviata l’approvazione delle linee guida per gli impianti sportivi comunali, una sorta di vademecum per la gestione delle infrastrutture sportive di proprietà del Comune.

Un fatto inaspettato, dato che il provvedimento era filato via liscio in Commissione, dove dovrà tornare dopo il rinvio di questa sera. A cassare il provvedimento fortemente voluto dall’Assessore Caccianiga (Lega nord) e dal presidente della Comissione sport Giampaolo (Forza Italia) sono stati dieci emendamenti stranamente saltati fuori poco prima dell’inizio del dibattito, molti dei quali presentati dallo stesso centrodestra.

Emendamenti di un certo spessore, che richiedono tempo per essere discussi; alcuni chiamavano in causa l’ufficio tecnico, altri interessavano direttamente la politica di bilancio. Nel crescendo della discussione, dove evidentemente saltava fuori tutto quello che era stato taciuto in Commissione, è arrivata così la proposta del capogruppo di An Cornacchia: sospendere la discussione e rimandare il provvedimento in Commissione appunto. Il presidente del Consiglio comunale, Sergio Ghiringhelli, accoglie la proposta e la mette ai voti. Nonostante i tempi stringano (le linee guida vanno approvate entro il 31 ottobre) l’aula vota a larga maggioranza per il rinvio.

I soli ad opporsi sono i Ds, Rifondazione comunista e la lista Fassa, mentre Giampaolo (astenuto con due colleghi di partito ed il leghista Terzaghi) incassa il voto contrario del suo partito e di tutta la colazione di centrodestra.

Un provvedimento apparentemente di routine e potenzialmente bipartisan, come di fatto era apparso in Commissione, viene  impallinato in Consiglio comunale. Disguido tecnico o sintomo di un malessere profondo?
L’assessore Caccianiga getta acqua sul fuoco: «Dei dieci emendamenti presentati – dice – solo due erano sostanziali e coinvolgono altri assessorati, Patrimonio e Bilancio. Noi speriamo di riuscire a far passare tutte le modifiche entro il 31 ottobre». 
 
Ma il clima si è surriscaldato ulteriormente nel proseguio. Anche il secondo ordine del giorno,
il regolamento per la discipline degli impianti per telefonia mobile, ha visto una deriva simile. Pioggia di emendamenti ancora da parte di Forza Italia, maggioranze inedite e trasversali. Gli azzurri riprovano a far passare tutto di nuovo dalle commissioni, ma l’obiettivo non viene raggiunto. Alla fine il regolamento passa, ma modificato profondamente da un emendamento proposto dal diessino Maresca: ogni nuova futura installazione dovrà essere valutata da una specifica consulta, composta da rappresentanze del comune, da tecnici e anche da rappresentanti dei comitati cittadini costituitisi di recente proprio contro "antenna selvaggia".
E non sono mancati gli strascichi polemici. Durissima la Lega che accusa Forza Italia di disertare i lavori in commissione per poi paralizzare i lavori in consiglio. «Un atteggiamento inaccettabile» secondo Marco Cerini. Censura da Fabrizio Mirabelli, segretario dei Ds, che annota: «Forza Italia è irresponsabile. Ancora una volta si è palesato il nervosismo, i dissapori, le divergenze che attanagliano da tempo la maggioranza di centrodestra».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2004
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