Crac Parmalat, maxischermo all’udienza preliminare

Via vai di legali in mattinata per il primo atto del processo che riguarda migliaia di investitori. Un varesino rimborsato al 100 per cento grazie al tavolo di conciliazione con Banca Intesa

C’erano risparmiatori, avvocati, e tanti curiosi al primo atto del processo che riguarda il Crac Parmalat.
L’udienza, fissata per le 9.30 di questa mattina al palazzo di giustizia di Milano di fronte al Gup Cesare Tacconi era a porte chiuse. 
Ma la folla di risparmiatori, molti dei quali rivoltisi alle associazioni di consumatori per avere un rimborso, hanno trovato un maxischermo nell’androne del Tribunale, dove è possibile seguire l’udienza, alla quale erano presenti tutti i difensori delle 29 persone fisiche e tre giuridiche per le quali la Procura di Milano chiede il processo per aggiotaggio, ostacolo alla Consob e falso dei revisori.
In mattinata è arrivato a palazzo di Giustizia anche Gaetano Pecorella, il legale contattato dal comune di Varese per assistere i risparmiatori che si sono rivolti all’amministrazione comunale dopo essere stati colpiti dai crac Parmalat, Cirio, Bond Argentina.
Durante la mattinata i legali di Parmalat hanno smentito la notizia che vedeva opporsi la proprietà del nuovo corso alla costituzione di parte civile dei singoli risparmiatori o delle associazioni di consumatori.
Calisto Tanzi non era presente all’udienza di stamani, e i suoi difensori hanno fatto sapere che la sua presenza in aula dovrà essere compatibile con le condizioni fisiche dell’imputato. 

Anche le associazioni di consumatori che raccolgono i risparmiatori varesini erano presenti all’udienza preliminare, sebbene lo strumento della conciliazione con gli istituti di credito sembra essere finora la strada che ha dato i frutti sul versante dei rimborsi. In particolare, il tavolo di conciliazione costituito dalle associazioni di consumatori e da Banca Intesa ha già operato numerosi rimborsi a livello regionale. Una strada che sembra funzionare, come fa sapere Marisa Mentasti, di Adiconsum Varese: «Certo l’interesse da parte degli investitori è sempre alto per le vicende processuali che riguardano la Parmalat. Tuttavia è bene rilevare che il tavolo di conciliazione aperto con Banca Intesa funziona. La riprova è che un risparmiatore varesino è stato rimborsato proprio la scorsa settimana al 100 per cento: gli sono stati restituiti i 200 mila euro che aveva investito nel titolo Parmalat».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2004
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