Da Haiti: l’attesa è finita, Don Giuseppe Noli sta bene

Dopo il passaggio dell’uragano sull’isola non si avevano più notizie certe sulle sorti del prete abbiatese. Prosegue la ricerca di aiuti per la popolazione

«Lo zio è sembrato sereno e fiducioso come sempre». Dopo quasi un mese di silenzio Don Giuseppe Noli, prete tradatese che da dicembre si trova ad Haiti, poco lontano da dove l’uragano Jennie ha provocato oltre 3 mila vittime, è riuscito a mettersi in contatto con i propri familiari che vivono ad Abbiate Guazzane. Don Giuseppe, 64 anni, di cui quasi 15 passati in Perù ad aiutare la popolazione di Huacho, aveva chiesto di prestare servizio ad Haiti proprio perché si tratta di una delle popolazioni più povere del mondo. Ma l’uragano che si è abbattuto sull’isola lo scorso mese di agosto aveva interrotto le già precarie comunicazioni.

Nell’ultimo fine settimana, Don Giuseppe è riuscito a telefonare alla sorella tramite un apparecchio satellitare: «La persona che ha portato il satellitare allo zio è un conducente di autobus, o meglio, mini autobus, perché ad Haiti il trasporto pubblico funziona tramite furgoncini attrezzati per il trasporto di 6-7 persone – racconta la nipote Elisabetta, felice e sollevata della notizia -. Da Mare-Rouge, la cittadina in cui vive, ha fatto sapere che sia lui che la popolazione della sua area territoriale godono di buona salute, non vi sono stati danni ingenti alle infrastrutture o alle abitazioni, ma rimangono “isolati” a causa dell’esistenza, tutt’attorno, di ampie aree allagate, circa 30 chilometri, e della “caduta” della linea telefonica». L’uomo in possesso del telefono satellitare si recherà nella cittadina di Mare-Rouge ogni due settimane.

Nelle aree più colpite dall’uragano, più a sud rispetto a dove opera Don Giuseppe Noli, purtroppo la situazione è drammatica. «Lo zio è già in contatto con i gruppi Caritas delle aree che sono state più colpite dall’uragano – prosegue Elisabetta -, e con loro pianificherà l’attività di aiuto per destinare i fondi necessari per soddisfare le esigenze immediate».
Da Abbiate Guazzone, frazione di Tradate, sono già state avviate delle raccolte fondi per aiutare Don Giuseppe e a fine mese un idraulico, che vive in paese ed è ormai in pensione, partirà come volontario per Haiti dove si fermerà un paio di settimane. Lui porterà con sé i soldi raccolti in questi giorni tramite le varie iniziative come banchetti, donazioni, maratone di solidarietà. «Una di queste maratone è stata organizzata a Huacho, in Perù – conclude la nipote – Mi sembra significativo che persone di per sé non agiate abbiano raccolto una bella somma di denaro per altri fratelli ora più bisognosi. Sappiamo che lo zio impiegherà al meglio questi soldi».

Gli aiuti. Per chiunque volesse aiutare Don Giuseppe Noli può contattare la redazione di VareseNews oppure è possibile effettuare un versamento a favore della Parrocchia dove opera Don Giuseppe sul conto corrente nr. 4980, agenzia nr. 185 di Tradate-Abbiate, filiale Banca Popolare di Milano (Abi: 05584, Cab: 50580, specificando la causale).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2004
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