Ferrovia della Valmorea, un altro passo avanti

Intesa per la tratta Cantello-Malnate. Si rilancia il progetto di riqualificazione di tutta la valle dell'Olona

Ferrovia della Valmorea, un nuovo passo avanti. Ed è più vicina la riqualificazione del tratto tra Cantello e Malnate che andrà ad aggiungersi al percorso già funzionante tra Mendrisio e il confine italosvizzero. Il work in progress della storica tratta ha avuto nuovo impulso dalla sigla apposta a Villa Recalcati ad un protocollo tra Provincia, Regione Lombardia, Ferrovie Nord Milano e Club San Gottardo di Mendrisio.
Per la riqualificazione e la rimessa in esercizio della tratta Cantello-Malnate le Ferrovie Nord hanno messo a punto un progetto esecutivo per costo complessivo di 1 miliardo e 600mila euro.
Circa 600mila saranno a carico della Regione e delle Ferrovie Nord, 650mila soarà invece l’onere corposo messo sul tavolo da Villa Recalcati  – già parzialmente messi a bilancio – circa 300mila a carico del Club San Gottardo di Mendrisio, attuale gestore della tratta sul territorio svizzero.
Un impegno che si giustifica nell’ottica già dispiegata di ridisegnare la vocazione turistica e naturale della provincia di Varese: un obiettivo strategico di legislatura che ha nell’asse fluviale dell’Olona, dal confine svizzero fino a Castellanza uno dei punti focali principali.
«La diga sull’Olona, la pista ciclabile lingo i suoi argini, gli interventi di valorizzazione delle zone archeologiche di Cairate o del Seprio, sono tutti progetti organici e funzionali a questa volontà di restituire riqualificazione e fruibilità pubblica ad una delle zone più importanti e strategiche per il nostro territorio» è il cappello del presidente Marco Reguzzoni.
L’inquilino di Villa Recalcati ricorda i tristi primati dell’Olona: «Fiume più inquinato d’Europa e pericoloso per la precaria tenuta degli argini».
Il ripristino della vecchia ferrovia e la realizzazione di una pista ciclopedonale, utilizzando la via consortile e sentieristica, rientrano allora nello stesso disegno: rilanciare l’intera valle dell’Olona, da nord a sud; garantendo la sopravvivenza delle ultime eredità industriali e ma puntando al suo potenziale turistico e naturalistico. «Con l’approvazione del progetto della terza linea dell’impianto depurativo di Gornate – assicura ulteriormente Reguzzoni – nel fiume non scaricheranno più né impianti civili nè industriali».
E accanto ad un fiume non più repellente è previsto che si stenda una pista ciclabile che unirà a partire da Sud, a Castellanza, i centri storici e naturalistici più importanti della valle. Sei miliardi di vecchie lire circa  la cifra già impegnata per la realizzazione delle prime due tratte, fino a Cairate.

Un polmone verde, tassellato da siti archeologici ancora in parte da scoprire, la riscoperta della naturalità del luogo, il ripristino del romantico trenino a vapore che attira appassionati del genere da tutta Europa: un bel sogno che si sta avverando.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2004
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