Finanziaria, «A Gavirate si sta raschiando il fondo»

Secondo il segretario cittadino dei Ds i tagli previsti dal governo Berlusconi incideranno per 250 mila euro sui conti comunali

Riceviamo e pubblichiamo

A Gavirate, finanziariamente parlando, stiamo raschiando il fondo del barile. Il governo Berlusconi ci ha tagliato più di 250 mila Euro l’anno. A causa di ciò l’Amministrazione Paronelli dovrà fare a meno, durante il suo mandato, di oltre 1.250.000 Euro.

I parcheggi dell’area ex-Salmini sono ancora nella disponibilità del Comune in quanto la loro cessione, a suo tempo pattuita per 250 mila Euro, non si farà per il ritiro dell’acquirente. Tale introito avrebbe dovuto coprire i costi di ristrutturazione della Piazza Matteotti.

In totale sono evaporati oltre 1.500.000 Euro di investimenti. Il Sindaco Paronelli ha promesso che, nonostante tutto ciò, non taglierà i servizi, salverà i posti di lavoro e procederà, comunque, agli investimenti in opere pubbliche.

Pertanto, non essendo la maggioranza titolare del potere di moltiplicare i “pani ed i pesci”, non le restano che poche possibilità d’azione per recuperare le risorse finanziarie necessarie. La prima è aumentare la pressione fiscale locale, drenando denaro dalle tasche delle famiglie, alla quale dovrà poi aggiungersi la “sanguisuga” regionale, quindi più tasse e federalismo per tutti!; la seconda è chiedere i soldi alle Banche, quindi più debito pubblico per tutti!; la terza è incidere sulla spesa corrente, eliminando i “rami secchi”; la quarta è votarsi a San Padre Pio.

Sulle prime due opzioni i DS si dichiarano apertamente contrari e sono pronti a combattere politicamente in tutte le sedi per preservare il potere d’acquisto delle famiglie e per non scaricare sulla prossima generazione i costi dell’incapacità di governo del Centrodestra. Sulla quarta, lasciamo libertà di coscienza. Nel caso in cui, invece, la maggioranza decidesse di incidere sulla spesa corrente, saremmo pronti ad avallare un provvedimento di restituzione allo Stato della gestione della scuola materna comunale. Tale scelta politica libererebbe oltre 200 mila Euro l’anno per nuovi investimenti. Razionalizzando la spesa per ulteriori 100 mila Euro, tagliando le consulenze, i servizi inutili od obsoleti e gli sprechi, otterremmo 300 mila Euro l’anno che, per i prossimi cinque anni, farebbero 1.500.000 mila Euro. Guarda caso proprio la cifra che ci servirebbe la quale, se sommata con quella tagliata e persa, sarebbe pari a 3.000.000 di Euro. I DS hanno la netta sensazione che Berlusconi ed il Centrodestra ci stiano costando un po’ troppo a Gavirate.

Marco Tuozzo
Segretario cittadinio Ds

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2004
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