I commercianti sul piede di guerra

L'assessore Tovaglieri intanto cerca di smorzare i toni e apre alla possibilità di sgravi per chi ha subito un danno economico

La protesta dei commercianti di Cavaria prosegue. La scintilla che ha fatto esplodere nuovamente la miccia è l’allungamento di venti metri del cantiere che il comune ha fatto realizzare dalla ditta che è intervenuta per il rifacimento della rete fognaria di via Ronchetti, sulla provinciale 341 per Gallarate. I lavori sono in corso d’opera da fine agosto e dovrebbero terminare entro il 30 ottobre.

I 12 commercianti di via Ronchetti hanno più volte protestato per i disagi creati dal cantiere: blocco della strada, calo delle vendite, impossibilità dei fornitori di raggiungere i negozi. Tra i più agguerriti il fiorista Filippo Ferrario: «E’ un abuso di potere. Hanno fatto lavori che non erano in programma, hanno bloccato via Ronchetti deviando il traffico su via XXIV maggio creando disagi a tutti. Le nostre vendite sono calate del 70 per cento. Io avevo una media di due clienti all’ora e adesso non ne vedo l’ombra. Siamo stanchi, anche perché nessuno del comune si è fatto sentire e ci ha risposto. Se i lavori non saranno terminati entro la data stabilita del 30 ottobre ci faremo vedere e sentire, non ne possiamo veramente più».

L’assessore ai lavori pubblici del comune di Cavaria con Premezzo, Alberto Tovaglieri, è di diverso avviso: «I lavori andavano fatti, non ci piove. I venti metri in più si spiegano semplicemente col fatto che in questo modo abbiamo preparato la strada all’intervento sul secondo lotto fognario, che prenderà il via il prossimo anno. Gli interventi al marciapiede poi sono un abbellimento alla città, e già che c’erano le ruspe abbiamo ritenuto giusto provvedere alla messa in sicurezza di un tratto di strada molto trafficato. I commercianti poi sono stati più volte convocati per spiegare loro la necessità dei lavori, e sono solo pochi quelli che hanno protestato violentemente».

Il Comune si dimostra però comprensivo e apre ad una possibilità di conciliazione con i commercianti: «Capiamo le loro ragioni – prosegue Tovaglieri – C’è la possibilità che i commercianti penalizzati dai lavori pubblici usufruiscano di tagli fiscali all’ICI e alle tasse sui rifiuti, come previsto dalla legge. Gli sgravi possono arrivare al 50 per cento. Di più non possiamo fare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2004
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