Il Pitch and Putt nel Parco Alto Milanese approda in commissione

La Commissione Ambiente affronta la spinosa tematica del golf nel PAM; al Difensore Civico spetterà esprimersi sulla delibera del Comune in materia

Dopo alcuni mesi di bonaccia, la questione della contestata Accademia dello Sport nel Parco Alto Milanese torna nel vivo della politica bustocca. In serata si è infatti riunita la Commissione Ambiente, Territorio e Fauna, che ha dapprima discusso il tema delle antenne di telefonia cellulare, sul quale Lofano (Rifondazione) ha ribadito l’inutilità del regolamento votato la scorsa primavera dal Consiglio comunale, «che non regola un bel niente».
L’argomento cruciale della serata, tuttavia, era proprio quello del Parco Alto Milanese. Ultimamente la Piccola Cooperativa Polisportiva Alto Milanese avrebbe fatto domanda per prorogare di un anno i termini entro cui realizzare le prime opere in progetto – campo da pitch and putt e campo pratica golf - pena la decadenza della convenzione con il Comune di Busto Arsizio, proprietario dell’area interessata.

Proprio sulla delibera con la quale Busto diede il "via libera" all’opera si sono appuntate le critiche, mosse soprattutto da Rifondazione Comunista e da Legambiente, presente con l’audizione del presidente del circolo di Busto Arsizio Stefano Marcora, per i  motivi già citati in passato (vedi articolo). In particolare la mancanza di una regolare gara d’appalto e del passaggio della delibera in Consiglio comunale continuano a suscitare perplessità. La difesa dell’amministrazione, rappresenta per l’occasione dal Sindaco Luigi Rosa in persona, si è imperniata sul fatto che la Giunta avrebbe semplicemente recepito l’accordo già esistente, in forma di convenzione, tra la Piccola Cooperativa Polisportiva Alto Milanese ed il Parco.

La discussione, animata, ha avuto anche toni aspri, con accuse formali da Verga (Progressisti) al Presidente della commissione Fontana (FI) di violare il regolamento della stessa impedendogli di intervenire nella discussione. Duro in particolare il duello Marcora-Rosa, con il primo ad elencare non senza frecciate sarcastiche i motivi della contrarietà di Legambiente all’opera, ed il Sindaco sempre più gelido ed ostile nelle risposte. Le critiche di Legambiente hanno suscitato le ire anche del Presidente del Parco Alto Milanese Barlocco, presente alla riunione, che ha diffidato Marcora dall’accusare di inefficienza la struttura dell’ente Parco. Più insidiose ancora le osservazioni fatte dai consiglieri di Rifondazione Corrado e Lofano, anche se Rosa, come sempre, ha difeso a spada tratta l’operato della sua amministrazione.

Aspro il commento del consigliere Audio Porfidio, che ha fatto eco alla preoccupazione espressa da Marcora, Corrado e Lofano circa possibili speculazioni edilizie come movente finale dell’opera. «Basti pensare che una società quasi priva di capitale sociale come questa cooperativa ha fatto una fideiussione da 26.000 euro quando le spese complessive per i lavori sono valutate in 1,1 milioni. Qui con 26.000 euro si pagano sì e no i movimenti terra» ha osservato Porfidio.

In conclusione, la patata bollente passa per il momento al  Difensore Civico avvocato Grampa, che dovrà esaminare la correttezza della delibera con la quale il 25 settembre 2003 la Giunta concesse l’uso di 11 ettari all’interno del PAM alla Piccola Cooperativa Polisportiva Alto Milanese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2004
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