Il Tribeca Film Festival sbarca nel capoluogo lombardo

Dal 12 al 15 all'Anteo ed Excelsior

Dal 12 al 15 ottobre il Tribeca Film Festival sbarca a Milano, per iniziativa della Fondazione Prada. Lo hanno annunciato Germano Celant, presidente della Fondazione, Jennifer Maguire, presidente del Tribeca e Peter Scarlet, direttore esecutivo del festival stesso.

Nato nel maggio 2002, per iniziativa, tra gli altri, di Robert De Niro, per rispondere in positivo agli attentati dell’11 settembre, il Tribeca è da subito riuscito a raggiungere i propri obiettivi. Il primo dei quali consisteva nel rivitalizzare la zona della Lower Manhattan dopo il terribile colpo subito. In secondo luogo far conoscere al pubblico cinematografie e culture altre da mettere a confronto "per cercare di capire quel che era successo" ha detto Maguire. 150mila persone alla prima edizione, 350mila alla seconda, 400mila nello scorso maggio. Fondazione Prada, tra gli sponsor e promotori dell’iniziativa newyorkese, ha così deciso di allestire una vetrina milanese della manifestazione. "Una degustazione" come l’ha definita Scarlet, perché sarebbe stato impossibile proporre i 100 film e i 150 corti visti a New York. Ma una degustazione intrigante con titoli presentati in anteprima (italiana o europea) alla presenza dei registi e di Robert De Niro, motore dell’iniziativa, assente oggi perché impegnato a Los Angeles per le riprese di Meet the Fockers, sequel di Ti presento i miei.
Tra i titoli già confermati per Milano Arna’s Children di Juliano Mer Khamis e Danniel Danniel, il primo di origine israeliana, il secondo palestinese. Si tratta di un documentario che racconta quindici anni di vita di una troupe teatrale, animata da Arna Mer Khamis, sullo sfondo della città di Jenin, con tutte le dirompenti contraddizioni che derivano dall’essere una cittadina palestinese occupata dall’esercito israeliano. "Un film esplosivo" secondo Scarlet "che intende collegare cinema e vita". Altri titoli Lipstick & Dynamite, Piss & Vinegar: the First Ladies of Wrestling di Ruth Leitman (su alcune figure mitiche della lotta femminile), The Beauty Academy of Kabul di Liz Mermin (che racconta dell’incontro segreto tra donne occidentali e donne afgane per insegnare i segreti della bellezza) e Killer Diller di Tricia Bock (adattamento del romanzo di Clyde Edgerton, che vede protagonista un chitarrista in carcere, costretto a suonare inni, sino al felice incontro con una blues band).

Vedi anche www.tribecafilmfestival.com

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2004
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