«In 40 anni mai vista una crisi del genere»

Il mercato del giovedì accoglie circa 100 ambulanti, ma mancano i clienti e la gente non compra

«In 40 anni di attività mai vista una crisi del genere». Tra gli storici ambulanti del mercato di Tradate l’opinione è diffusa: la crisi non è solo una sensazione, ma è reale e tangibile. Infatti, la piazza mercato che ogni giovedì si riempie di un centinaio di bancarelle, sicuramente non è più affollata come un tempo. Una volta si faceva fatica a passare tra le corsie e i banconi, soprattutto di frutta, verdura e pesce, erano quasi vuoti già a metà mattinata. Oggi non è più così: tra le corsie si cammina tranquillamente e la frenesia di un tempo sembra ormai essere diventata storia.

«Sono quattro decenni che vengo qui tutti i giovedì e non ho mai vissuto un momento del genere, sono molto preoccupato – racconta Giuseppe Dolce del pescivendolo Bertelli (nella foto) -. Questa crisi va avanti da un paio d’anni: una volta a quest’ora (10.00, ndr) il bancone era già quasi vuoto. Invece guardate adesso. E non è solo un problema di caro euro, ma anche della televisione e dell’informazione che fa passare per buoni solo i prodotti della grande distribuzione».


«Da giugno abbiamo perso almeno il 30 per cento degli introiti – spiega il fruttivendolo Massimiliano Bonalumi, titolare dell’omonimo esercizio da vent’anni -. Una crisi del genere l’abbiamo vissuta negli ’80, ma ci sono voluti anni per riprendersi». Sui prezzi “stracciati” della grande distribuzione Bonalumi ha le idee chiare: «Loro fanno 2 o 3 articoli di stagione al prezzo di costo e recuperano sul resto. Intanto i clienti non vengono da noi perché passiamo per ladri. È una politica sbagliata e scorretta, noi non possiamo fare quei prezzi. Cosa fare per risollevarsi? Non lo so, per noi abbiamo già dei prezzi stracciati».

Anche nel settore dell’abbigliamento le cose non sono messe meglio. «È crisi dappertutto, ormai sono diversi anni – spiega Sergio Gandolfi (nella foto) anche lui ambulante da 40 anni -. Con l’euro sembrava che qualcosa sarebbe cambiato, ma la situazione è tornata a peggiorare. Sarà dura uscire da questa crisi. Non ho mai vissuto una situazione del genere». «Non ho molta fiducia in una ripresa, c’è troppa calma dappertutto – commenta Gianpiero Fortuna, ambulante di articoli di consumo vari -. Una volta avevo casalinghi, ma il mercato non andava. La colpa è forse sì della grande distribuzione, ma anche dei politici che hanno dimenticato la classe operaia. Se i dipendenti dei vari settori stanno bene, spendono, altrimenti no».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2004
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