La giovane Europa del canottaggio si sfida alla Schiranna 

Varese - Presentato il Varese International rowing, primo meeting europeo di canottaggio per categorie giovanili 

 

(6 ottobre 2004) Il turismo congressuale è avviato, adesso si tratta di consolidare il turismo sportivo. Un obiettivo strategico, già individuato nel marketing plan messo a punto da TeamWork per la Provincia e la Camera di Commercio. I primi passi sono stati avviati con l’accoglienza di squadre agonistiche nazionali nelle fase di preparazione a campionati mondiali e olimpiadi. Atletica e canottaggio sono al momento le aree privilegiate dalle nostre strutture sportive; prossimamente si comincerà a puntare sul turismo legato alle discipline velistiche sul lago maggiore e sempre di più sui green da golf. 

È in quest’ottica che è stato presentato il Varese International rowing, meeting internazionale di canottaggio per categorie giovanili, di scena alla Schiranna sabato 9 e domenica 10. 
Si tratta di una novità, per quanto il lago bosino sia storicamente frequentato da armi locali e appunto internazionali anche ad altissimo livello. «Un lago d’acqua dura», dicono gli esperti, adattissimo alla preparazione degli atleti. Su queste acque si sfideranno, in diverse categorie, imbarcazioni giovanili dal Belgio, Croazia, Francia, Repubblica Ceca, Slovenia, Svizzera e cinque società del Varesotto (Gavirate, Corgeno, Angera, Germignaga, Varese) e la Canottieri Lario di Como. 

L’assessore al marketing territoriale della provincia Giangiacomo Longoni, Delio Riganti della giunta della Camera di Commercio, Franco Ruspini, presidente della Canottieri Varese, hanno sottolineato il particolare clima fecondo per iniziative di questo tipo, favorito da una nuova convergenza di interessi strategici e passioni personali – il presidente Reguzzoni e l’assessore Longoni – sono due grandi appassionati della disciplina -; il meeting dovrà sarà un banco di prova logistico per il campionato europeo giovanile  già assegnato alla canottieri Varese per il 2007. 
Testimonial dell’appuntamento è stato Elia Luini (foto sopra), il remo più titolato del nostro canottaggio. 
«Una occasione importante – ha rimarcato il campione reduce dalle delusioni olimpiche – per parlare di sport rivolto ai più giovani. Organizzare gare giovanili significa dare testimonianza ai più piccoli che si può fare, è uno stimolo enorme».
L’auspicio è che il lago di Varese possa nel breve e medio termine diventare campo di gara per manifestazioni più grosse, non ultimo il campionato mondiale master.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2004
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