Luino – Ponte Tresa: un viadotto sostituirà la provinciale crollata

La Regione promette: lavori finiti nel 2007. L'opera costerà 15 milioni di euro e renderà sicuro il traffico lungo la sponda italiana dal fiume Tresa

Basta rischi frane e paesi isolati nel Luinese: la strada provinciale 61, tra Luino e Lavena Ponte Tresa crollata due anni fa, riaprirà nel 2007.  Lo ha annunciato questa mattina l’assessore regionale alla protezione civile Massimo Buscemi a seguito di un incontro con il consigliere di stato Marco Borradori presso il palazzo comunale di Ponte Tresa svizzera. I lavori inizieranno tra circa un anno.

Dopo anni di attesa, dunque, sembrano prospettarsi tempi certi sulla ricostruzione. E sarà un viadotto a rendere più sicuro il transito di confine in una zona martoriata dalle frane edagli smottamenti, che di fatto isolarono due anni fa Cremenaga.

Il viadotto, che sarà lungo circa trecento metri, aggirerà la montagna distaccato dalla stessa al fine di evitare cadute di detriti sulla sede stradale e sarà fissato al terreno attraverso pali intestati nei livelli profondi, circa 20 metri di profondità.

Le altre soluuzioni – ne erano state prese in considerazione altre tre – sono state definitivamente scartate. A dare ulteriori dettagli tecnici sul perché di questa scelta è stato l’assessore provinciale alla viabilità Carlo Baroni.

Il costo dell’opera supera i quindici milioni di euro che verranno messi a disposizione della Provincia, ente capofila, in parte dallo Stato e in parte dalla Regione. La relazione dello stato dell’arte fatta dai colleghi italiani ha soddisfatto il consigliere di stato ticinese Marco Borradori. La richiesta da parte del Canton Ticino era emersa a seguito dell’aumento del traffico e delle code in prossimità della dogana di Ponte Tresa svizzera.

L’intervento di ricostruzione e di messa in sicurezza appare difficile e costoso e andrà a modificare in modo consistente l’ambiente naturale tuttavia appare necessario e inevitabile operare in questo senso sia per l’importanza del collegamento viario sia per la situazione idrogeologica attuale della valle del Tresa attualmente instabile e pericolosa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2004
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