«No alla terza pista e alla devastazione del territorio»

Legambiente, Unicomal e il circolo Excalibur manifestano a Tornavento contro le opere del Piano d'Area Malpensa, destinate a stravolgere l'area

Manifestazione non molto numerosa questa mattina a Tornavento, ma date le premesse e il tempo incerto c’era da attenderselo. Ad ogni modo varie dozzine di manifestanti si sono dati appuntamento presso la sede del parco del Ticino (l’ex Dogana austriaca) per protestare contro il Piano d’Area Malpensa e le opere in esso previste in vista della realizzazione della terza pista. In particolare si contestano la prevista costruzione a Tornavento del Logistics Park (48 ettari, mezzo chilometro quadro di capannoni, magazzini e parcheggi a due passi dal Ticino) e di un megaparcheggio interrato da cinque piani, e quella di una "piastra commerciale" con annesso Grand Hotel in quello che gli organizzatori definiscono "l’ultimo fazzoletto verde di fronte all’aeroporto". L’area del Gaggio, immediatamente adiacente alla sede del parco Ticino, sarà spianata per ricavare la famosa terza pista, che sorgerà a sud-ovest delle due già esistenti. Di fronte a questi progetti, che minacciano Tornavento di devastazione , si sono mobilitati i soggetti più disparati.

E proprio qui sta la ragione di certe recenti polemiche. Infatti a lanciare il tam-tam è stato Gianfredo Ruggiero del circolo culturale Excalibur di Lonate Pozzolo (su posizioni di destra sociale), che ha invitato i comitati amti-Malpensa e Legambiente a partecipare all’iniziativa. Di qui una certa maretta all’interno di Legambiente, dove taluni si sono opposti all’idea di una manifestazione congiunta, e il comprensibile scarso entusiasmo di associazioni e partiti di sinistra, considerando che Excalibur mette sul banco degli imputati l’ex Sindaco di Lonate Pozzolo Giovanni Canziani per aver dato il via libera alle opere incriminate.

Ad ogni modo alla manifestazione hanno aderito, oltre ad Excalibur, i circoli di Legambiente di Gallarate, Busto Arsizio e Novara, il WWF di Gallarate, gli Amici della Natura di Arsago Seprio, l’Unicomal Gallarate (coordinamento dei comitati lombardi anti-Malpensa), il Covest di Varallo Pombia (comitati della sponda piemontese), Azione Giovani Varese, Comunità Giovanile di Busto Arsizio e Alternativa Verde di Lonate Pozzolo. Assenti, invece, i sindaci della zona, che pure erano stati invitati.
A conclusione della manifestazione, dopo le considerazioni di un interprete attento e appassionato dei problemi legati all’aeroporto come Emilio Magni di Legambiente Gallarate, è stato Beppe Balzarini di Unicomal a spiegarci il prossimo passo che si intende intraprendere. «Vogliamo far approvare una mozione contro la terza pista nel maggior numero di comuni possibile per avere un efficace strumento di pressione». In più il Piano d’Area Malpensa, a detta dei manifestanti, usa violenza alla volontà dei Comuni locali e del Parco Ticino, di cui scavalca sistematicamente l’autorità.
«L’aeroporto deve essere al servizio del territorio, non il contrario» chiosa Andrea Barcucci di Legambiente Busto Arsizio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2004
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