Nuove povertà, la sinistra come “Robin Hood”

Un nutrito pacchetto di proposte contro la Finanziaria voluta dal Centrodestra. «Niente "tavoli" ma aiuti concreti»

Li chiamano “nuovi poveri” : in disgrazia non ci sono caduti per un destino avverso o per cattivi investimenti, bensì perché il potere d’acquisto dei loro soldi è cambiato. E così lo stipendio non basta più, al 21 del mese è già finito, o quasi. Non si dormirà sotto i ponti ma di mangiare carne o di comprare una felpa non se ne parla.
Sono tanti, i nuovi poveri, intere famiglie. 
Lo dice l’Istat, hanno dichiarato ieri in una conferenza stampa i partiti del Centrosinistra; l’ultima rilevazione mostra che 2.500.000 famiglie (10,6%) sono al di sotto della soglia di povertà e che un altro 8% rischia di caderci, a questo si aggiunge che molte hanno dovuto abbassare il loro tenore di vita e altre stentano a superare la quarta settimana del mese.
«Le scelte del Centrodestra hanno depresso i consumi e contemporaneamente penalizzato la capacità competitiva del nostro Paese passato nelle graduatorie internazionali dal 26° al 47° posto – ha detto Stefano Tosi, in rappresentanza di Ulivo-Alleanza per la Provincia.      

La mancanza di politiche per l’innovazione sta dando l’esito che le forze di opposizione avevano temuto tanto che la stessa Regione Lombardia è scesa fra le ultime regioni italiane per tasso di crescita del PIL».


Ed è su queste premesse che si fonda l’iniziativa presentata oggi: unire le forze e passare all’azione promovendo iniziative sui temi quali il potere d’acquisto, l’assistenza e la sanità. Intorno al tavolo, per studiare le strategie, DS, Margherita, SdI, Italia dei Valori, Verdi, Repubblicani Europei, PdCI, Rifondazione Comunista.
In sintesi la “coalizione” propone: l’adesione alla manifestazione nazionale del 6 novembre a Roma contro la Finanziaria, la presentazione di alcune proposte a vari livelli in Provincia di Varese, la promozione di un’iniziativa di confronto pubblico (lunedì 15 novembre alle 21) sullo sviluppo e la giustizia sociale  e la presentazione nei consigli comunali di un ordine del giorno sulla Finanziaria. 
«Sono molti i suggerimenti che mettiamo sul tavolo – spiega ancora Stefano Tosi – Si parte dall’elaborazione a livello Provinciale di dati locali di variazione del costo della vita basato su un paniere per i redditi più bassi, alla collaborazione con le associazioni dei consumatori per aiutare la gente a conoscere le proposte di acquisto più convenienti, anche su servizi quali gas, luce.
Chiediamo, per esempio, che la grande distribuzione si attivi con promozioni soprattutto nella quarta settimana del mese e fissi i prezzi di prodotti di ampio consumo».

Sono questi solo alcuni esempi dell’ampio “pacchetto” di proposte che punta l’attenzione anche sui servizi Socio Sanitari.
«Pensiamo ad esempio – ha detto ancora Tosi – alla rielaborazione dei Piani socio sanitari per la Salute dei cittadini modificando l’impostazione della Giunta Regionale che ha penalizzato la prevenzione. Crediamo, inoltre, sia necessario rivedere le scelte di politica sanitaria regionale che hanno portato a tagliare dal 1998 al 2003 circa 1000 posti letto in Provincia colpendo l’assistenza pubblica».
Dal globale si passa al “particolare” con un nutrito ordine del giorno che dovrà arrivare sui tavoli di tutti i consigli comunali. Scopo: far sentire la voce degli Enti Locali cui la Finanziaria ha tagliato i fondi.
«Crediamo sia doveroso – conclude Tosi – che gli amministratori, in quanto rappresentanti dei cittadini facciano valere il loro punto di vista su questa materia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2004
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