Nuovo ricorso in vista contro il carcere di Bizzozero

I proprietari delle terre a rischio esproprio e gli abitanti limitrofi contro il maxi progetto

Dopo il ricorso presentato dal comune di Gazzada, nuova azione legale contro il futuro carcere di Bizzozero. Ad intraprendere la via del ricorso saranno a breve non solo i proprietari dei terreni agricoli della zona a rischio di esproprio, ma anche gli stessi abitanti limitrofi, consci che il nuovo maxi insediamento possa svalutare il valore delle proprie abitazioni e così come ridurre drasticamente un’area di interesse ambientale e paesaggistico.

Il ricorso e le sue motivazioni verranno presentati nel corso di una assemblea pubblica che vedrà la partecipazione dell’avvocato Celant. A lui il compito di illustrare l’iter di una mossa che vuole mettersi di traverso alla delibera della giunta comunale votata nel maggio scorso.

«La zona de La Villa dove è previsto il nuovo carcere per duecento posti – spiegano dal Varese Social Forum – è l’unico spazio verde rimasto nel quartiere, dove si svolge anche un’attività agricola, che verrà completamente cementificato e distrutto da una struttura carceraria sovradimensionata, difficilmente raggiungibile e pericolosa a causa dell’elevato rischio idrogeologico della zona».
Il ricorso, dopo una lunga serie di iniziative assunte negli ultimi mese, è «l’unico strumento per fermare lo scempio e sarà  maggiormente incisivo se vedrà l’adesione di tutti i cittadini interessati da questo progetto». Questo è l’auspicio.
Per questo, i promotori del progetto auspicano che all’assemblea possa parteciparvi il più alto numero possibile di cittadini di Bizzozero.

L’appuntamento è per mercoledì 20 ottobre alle 21, presso la cooperativa di Bizzozero di via Monte Generoso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2004
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