Nuovo stadio di atletica a Sacconago: le critiche della Margherita

Costi ed impatto del progetto, in un momento di "vacche magre" per gli enti locali, suscitano le aspre rampogne del capogruppo in Consiglio Valerio Mariani

Il nuovo stadio di atletica di Sacconago è un’opera cui la Giunta Rosa tiene moltissimo quale proprio futuro "fiore all’occhiello" e testimonianza di un impegno indubbiamente forte in favore dello sport.
Ma la Margherita di Busto Arsizio, passata al contrattacco a tutto spiano, non intende lasciare inevase le domande che la programmazione dell’opera ha stimolato nell’opposizione.

Dopo la commissione consiliare congiunta Lavori Pubblici e Sport tenutasi martedì scorso, i consiglieri della Margherita criticano con forza l’amministrazione su questo tema. «Infatti l’altra sera è uscita con tutta evidenza la dicotomia tra l’operato della giunta e dei consiglieri di maggioranza che […] hanno dato la chiara impressione di non essere assolutamente informati di quanto sta accadendo» denuncia la Margherita.

<>«Solo martedì i consiglieri sono venuti a conoscenza che il primo lotto dei lavori è già stato appaltato. Un importo lavori di più di 1 milione di euro!» rincara il comunicato del gruppo d’opposizione, a firma del capogruppo Valerio Mariani. La spesa complessiva per l’opera supera i due milioni di euro, finanziati con un mutuo bancario «e quindi con l’ennesimo indebitamento del comune».

La Margherita ha questo punto si chiede se fosse proprio necessario pensare ad uno stadio da 2000 posti, con tanto di bar, tribune, spogliatoi e pista di allenamento, e ancor più se fosse il caso di indebitare ulteriormente il Comune senza chiedere l’aiuto di altri enti pubblici, come ad esempio il Coni, tanto più che quello di Sacconago sarebbe il terzo impianto per l’atletica in Lombardia.

Costi, gestione ed impatto ambientale in una zona dapprima indicata come "fascia di rispetto" tra Sacconago e la zona industriale sono al centro di altre puntuali critiche.

 
«Date le premesse [lo stadio] rischia di diventare l’ennesima cattedrale nel deserto per la quale la Città di Busto Arsizio pagherebbe da sola tutto il conto» conclude amaro il comunicato firmato da Mariani, che condanna la maggioranza per «una scelta assolutamente fuori da ogni ragionevole programmazione in un quadro in cui gli enti locali sono sottoposti a notevoli sacrifici».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2004
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