Pallacanestro Varese: trasferta a Jesi sulla strada verso il derby

Becirovic non ce la fa, rientra Bolzonella (stasera, 20,30)

Seconda trasferta consecutiva per la Pallacanestro Varese che fa visita, per la prima volta nei sessant’anni della propria storia, a Jesi, formazione promossa in SerieA al termine della scorsa stagione.

Cadeo e i suoi ragazzi sono partiti per la città marchigiana senza il “primo violino” Sani Becirovic, inceppatosi sul parquet di Biella sia sul piano tecnico, sia su quello fisico. Il play sloveno, autore comunque di un primo scorcio di stagione da lustrarsi gli occhi, rimarrà ai box a causa di una distorsione rimediata domenica sera contro la Lauretana. Questa sosta è obbligata in vista dell’atteso “derby di mezzogiorno” contro Cantù che caratterizzerà il prossimo fine settimana. Per un playmaker in lista infortunati però ce n’è uno che esce dall’infermeria ed è pronto a dare battaglia: Federico Bolzonella ha smaltito l’acciacco muscolare che gli ha fatto perdere il primo mese di campionato e contro Jesi sarà al suo posto.

Una buona notizia, visto che la squadra di Gresta (2 vittorie e 4 sconfitte fino ad oggi) può contare su una valida accoppiata di registi tutta italiana: il titolare è Rodolfo Rombaldoni, il più inatteso tra i dodici “argenti” di Atene, grande protagonista in finale contro l’Argentina; alle sue spalle poi troviamo Alberto “Lupo” Rossini, già capitano della Cantù che fu. Per lui un ritorno sul massimo palcoscenico dopo alcune buone stagioni di LegA2. A completare la trazione azzurra della Sicc ci sono poi il fuciliere Mario Boni, sempre più “maturo” e sempre molto pericoloso, ed il pivot Maggioli, a lungo in trattativa con Varese la scorsa estate. La compagine gialloverde è quindi completata dai tre americani Ivory, Tutt (guardia ed ala) e Violette (ala forte) e dall’altro lungo sloveno Jurak.

Contro i centri di Jesi Cadeo si aspetta di verificare i progressi di Cal Bowdler, l’unica nota positiva nell’infausta trasferta biellese secondo il coach biancorosso. Non che Bowdler abbia sfoderato una prestazione da NBA, sia chiaro, ma il nazionale irlandese ha almeno mostrato qualche movimento positivo che fa ben sperare per la sua integrazione completa nell’organico varesino. E senza la verve offensiva di Becirovic una freccia in più all’arco di Varese serve eccome.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 ottobre 2004
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