Parchi Lombardi: «Finanziamenti solo per la propaganda»

Affondo di Verdi e Ds sui costi dei convegni naturalistici gestiti dalla Regione

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Si è  svolta oggi la 2° Conferenza regionale sulle aree protette organizzata dalla Regione a Soncino (Cr).

Il costo organizzativo e mediatico di questa giornata è stato  di 250.000 euro.  Poco meno di quanto riceve dalla Regione, per il proprio funzionamento, un parco regionale in un anno (ad esempio l’Adda Sud  riceve dalla Regione 300.000 euro l’anno).

Un costo esorbitante, comunque, per una giornata di  convegno, ma ancor più paradossale se investito su un tema sul quale la Regione ha avviato da anni, sistematicamente, solo politiche distruttive approvando leggi  che ridimensionano e indeboliscono i parchi e tagliano fondi.

«Se oggi l’Assessore Nicoli Cristiani – dichiarano i consiglieri Monguzzi (Verdi) e Cipriano (Ds) –  può ancora parlare di  un sistema di aree protette lombardo è  solo rifacendosi a quanto è stato fatto prima del suo arrivo, alle politiche di protezione e istituzione di parchi che si sono sviluppate dall’83 fino al 95 e che hanno portato la Lombardia all’avanguardia in Italia.

Dal ’95 ad oggi  è stato avviato uno smantellamento scientifico, pezzo dopo pezzo. L’ultimo capitolo la regione tenterà di giocarlo entro la fine di questa legislatura con un progetto di legge, ora in commissione, che decreta definitivamente la  fine dei parchi come sistema e connessione di aree. Sempre più chiara la filosofia di questa  giunta:  parchi francobollo, piccole oasi di natura».

«Ciò che cercheremo di fare  come centrosinistra – continuano i due consiglieri – è di impedire l’approvazione di questa nuova legge e per fare questo chiediamo la massimo appoggio delle associazioni, dei cittadini, degli agricoltori e dei parchi stessi».

Monguzzi e Cipriano hanno anche presentato un’interrogazione regionale per chiedere delucidazioni sulla cifra spesa per il convegno. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2004
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