Parte il tavolo di concertazione per togliere il freno all’economia luinese

All'incontro hanno partecipato tutte le associazioni di categoria. Infrastrutture, competitività e turismo le questioni discusse

Un quinto dei posti di lavoro persi in due anni. Crisi della competitività, aziende che chiudono. Un panorama negativo, che riguarda il Luinese. Di fronte a questi numeri che fare? Di questo si è parlato nel convegno che a Palazzo Serbelloni, sede del comune di Luino ha ospitato Univa, Artigiani, Sindacati confederali, Api, Confagricoltura, Confesercenti, Ascom; e ancora il vice-presidente della Provincia Giorgio de Wolf, l’assessore alle politiche della formazione Andrea Pellicini, il senatore Piero Pellicini e, in qualità di padrone di casa, il sindaco Gianercole Mentasti.

Quasi un chaier de doleance questo primo incontro al quale, è stato specificato subito, dovranno seguirne altri più specifici per risolvere uno ad uno in un clima di concertazione tutti nodi che frenano lo sviluppo industriale, turistico e commerciale dell’Alto Varesotto. Una crisi dai numeri importanti, è stato detto, con la perdita del 20% dei posti di lavoro in due anni e una lista di lavoratori in balia degli ammortizzatori sociali da far rabbrividire. Le associazioni degli industriali e i sindacati si sono trovati di fronte una situazione territoriale particolarmente grave.

Il dibattito si è sviluppato sulle potenzialità del territorio e alo contempo sulla necessità di infrastrutture.

L’Unione degli industriali ha esaltato le potenzialità da sfruttare nel campo della meccanica partendo dalla realtà delle medie imprese che nel territorio producono macchinari di alta qualità e ha lanciato l’idea di promuovere la crescita di imprese che facciano da supporto a queste realtà della meccanica creando una “silicon-valley” della meccanica.

Ascom ha ribadito il ruolo fondamentale della vocazione turistica di Luino chiedendo di alleggerire la viabilità sulla fascia costiera  e di implementare l’attrattiva sul lungolago spostando l’attenzione dal turismo di passaggio a quello residenziale o alberghiero.

Gianni Robustella, referente della delegazione di Luino dell’Associazione Artigiani, ha ribadito che per un bilancio dell’artigianato, del commercio e del turismo ci si dovrà impegnare anche per un miglioramento ambientale del Lago Maggiore, senza dimenticare il problema del mercato del lavoro lagato transfrontalierato.

Questioni alle quali la politica ha voluto rispondere con la promessa di puntare le infrastrutture. Il senatore Pellicini ha rilanciato il discorso delle infrastrutture puntando sulla linea ferroviaria che potrà diventare colonna portante dell’asse nord-sud appoggiato nel discorso dallo stesso Giorgio De Wolf che ha confermato la volontà della Rete Ferroviaria Italiana di potenziare la linea Bellinzona-Luino-Milano. Il sindaco Mentasti, invece, ha ribadito gli interventi fin qui fatti grazie all’obiettivo 2, come la bretella del Bricco che servirà a mettere in comunicazione l’area industriale con le due strade parallele ss394 e comunale del Cucco, e all’individuazione di due aree per la costruzione di grandi alberghi.

I sindacati, attraverso la voce di Flavio Nossa, hanno chiesto a industriali e amministrazione di mettere in campo interventi urgenti per salvaguardare tutti quei lavoratori, centinaia, che vivono grazie agli ammortizzatori sociali e non hanno un futuro lavorativo assicurato.

Le parti si sono congedate con la promessa di mantenere in vita la conferenza sul lavoro approfondendo le tematiche affrontate in questo primo importante incontro. La crisi del Luinese non può essere più ignorata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2004
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