Partita d’esordio per il nuovo allenatore del Varese

L’avversaria di domenica pomeriggio è la Rhodense, ospite a Masnago

C’è curiosità per il Varese 1910 con in panchina Denis Mangia, allenatore trentenne che ha ben lavorato con la Berretti  e al quale Peo Maroso ha voluto affidare la squadra dopo la rinuncia alla collaborazione di un buon tecnico come Mario Belluzzo che si era sfangato la delicata fase dell’impostazione di una squadra nuovissima. I risultati non hanno premiato il buon lavoro di Belluzzo, ricordarlo oggi come un tecnico serio e preparato ci sembra doveroso.

Tocca dunque a Mangia il timone biancorosso: sarà  la sua una guida di tipo diverso, per certi versi più moderna e aggressiva, con i vantaggi e i rischi che si corrono giostrando in una arena, quella dilettantistica, dove se non tutto certamente molto è “giovane “.

Mangia si annuncia come un epigono di Sacchi: ci vorrà allora un po’ di tempo per insegnare alla squadra teoria e pratica di gioco abbastanza inconsuete per i calciatori varesini.

La Rhodense, ospite a Masnago alle 14,30 è squadra tosta e..  all’antica: difesa e contropiede sono armi che sa usare molto bene e che potrebbero diventare micidiali contro difese a zona o  comunque impostate sul fuori gioco.  Staremo a vedere anche come si muoverà il Varese a centrocampo, dove Mangia inserirà Fernadez, giovane interessante. Il centrocampo è strategico: deve proteggere la difesa e lavorare bene per l’attacco: nel Varese  non è stato sufficiente per vincere -  e già è accaduto – l’apporto di due buone punte come Croci e Sehic perché  non si è stati in grado di innescarle al meglio.

Il campioinato è lungo, ma lo scatto del  Fanfulla rischia di esserfe decisivo se dal Varese non arrivassero risposte  forti sotto forma di vittorie.

Già  il match con la Rhodense sotto questo punto  di vista potrebbe rappresentare  un passaggio critico: se i biancorossi non fanno i tre punti la rincorsa diventerà non certamente impossibile ma problematica sì.

Il Varese 1910  al  momento non  è uno squadrone ed ha allora assoluto bisogno anche del tifo civile  dei suoi sostenitori. La risalita al calcio professionistico è molto più difficile di quanto si creda: nel campionato di Eccellenza  agguati e trabocchetti sono forse più numerosi  rispetto ad altri tornei. Nessuno si sente al sicuro. Se parlate con i tifosi del Fanfulla vi accorgete che non si sentono la promozione in tasca. Credere che Il Varese la possa raggiungere solo perché società e squadra hanno un grande passato e i dirigenti  attuali stanno lavorando bene, davvero significa essere  lontani dalla realtà. E lo si è ancora di più se si sottovaluta la Rhodense. Prepariamoci a un altro derby sofferto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2004
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