«Pensare globalmente, agire localmente»

A Cuirone di Vergiate i volontari del Cigno verde hanno fatto il punto della situazione in vista del Congresso regionale di Milano

«Abbiamo voluto riunire tutti i circoli di Legambiente della provincia di Varese qui a Cuirone, a due passi dall riserva forestale di Monte San Giacomo, per discutere le linee guida del Congresso regionale di Milano, che si terrà a fine novembre (e Varesenews, nei limiti del possibile, seguirà, ndr)». Dino De Simone, di Legambiente Varese, ci presenta i risultati di una giornata di discussioni, ma anche di convivialità tra volontari che si conoscono spesso da anni. Anni di impegno fattivo per la difesa dell’ambiente, sempre confrontandosi con la realtà di un territorio ampiamente compromesso dalla pressione umana, ma ancora con tanta bellezza da preservare e coltivare giorno per giorno. «Abbiamo cercato di calare nella realtà locale queste linee guida regionali, e di trarne le osservazioni che porteremo a Milano, sempre nell’ottica del pensiero globale e dell’azione locale, che costituiscono lo spirito di Legambiente». Interdipendenza, insomma, perchè nei decenni, complici lo sviluppo della tecnica e dell’economia, il mondo è diventato piccolo, e davvero "no man is an island" (nessun uomo è un’isola), come scriveva profeticamente quattro secoli fa il poeta inglese John Donne. «La lotta sui nuovi stili di vita oggi costituisce un punto cruciale. Far capire che uno stile di vita meno impattante sull’ambiente è necessario è la sfida di oggi» prosegue De Simone. Sostenibilità significa, dopotutto, poter lasciare a chi verrà dopo di noi la stessa quantità di risorse e la stessa qualità dell’ambiente, non un territorio devastato, inquinato e impoverito. «Abbiamo molti problemi in questa provincia, su tutti Malpensa con tutte le opere connesse. Il Varesotto è strangolato dal traffico, con l’inquinamento atmosferico, gli incidenti e il degrado della qualità della vita che esso comporta, ed è un territorio sfruttato ed urbanizzato fino a limiti estremi. Ci sono però delle positività per le quali è possibile lottare: energie rinnovabili, politica dei parchi, e una mobilità sostenibile».
In questo incontro precongressuale provinciale, che ha visto l’intervento di Damiano Di Simine, esperto di parchi della Direzione Regionale di Legambiente, e di Sergio Cannavò del CEAG (Centro Azione Giuridica, il "braccio legale" del Cigno Verde), si è discusso di molti argomenti, inerenti tanto alle problematiche ambientali locali quanto agli aspettivi organizzativi di un’associazione ormai affermata come "lobby verde" capace di una forte azione politica pur senza essere un partito. Per fare un esempio dei temi trattati, si è discusso dello stato attuale delle politiche regionali contro l’inquinamento, oppure delle grandi direttrici del traffico di merci in Europa, così importanti per l’economia e l’infrastrutturazione della Lombardia.
La conclusione di una giornata di dibattito è nelle parole di Alberto Minazzi, leader storico dell’associazione in provincia di Varese, che ha le idee chiare su quanto richiede il momento: «Ci tengo a consolidare il nostro lavoro in questo territorio, in special modo ora che si annunciano nuove colate di cemento intorno a Malpensa. Già ci siamo mossi bene negli ultimi anni, ora bisognerà farsi sentire ancora più forte e chiaro a tutti i livelli, e si comincerà proprio da Milano».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.