Per un pugno di euro

L'odissea delle lavotarici dei servizi ausiliari dei nidi, materne ed elementari non trova tregua. Rischiano un taglio di stipendi: da 900 a 700 euro al mese

La realtà a Varese sta superando i film di Ken Loach. Un volantino del sindacato spiega con chiarezza quanto successo. " Un anno fa il Comune di Varese ha esternalizzato i servizi ausiliari degli asili nido, scuole materne ed elementari, "cedendo" alla cooperativa 7 laghi, vincitrice dell’appalto, le oltre 50 lavoratrici comunali del settore, molte delle quali dipendenti assunte come stagionali da diversi anni al Comune. Nel mese di luglio, alla scadenza dell’appalto, il Comune ha indetto una nuova gara … e da allora è successo di tutto… aggiudicazione ad una ditta, poi ad un’altra, ricorsi al Tar.

Ora l’amministrazione sta procedendo ad una trattativa privata che affiderà il servizio per un periodo di tempo limitato, poi si ricomincerà daccapo con una nuova gara d’appalto. Mentre altri si azzannano intorno all’osso di 3 milioni di euro, alle nostre colleghe prospettano un taglio di oltre 200 euro nette. Infatti, il Comune sembra non voler più confermare la clausola di salvaguardia sociale che aveva garantito l’anno scorso, al momento dell’esternalizzazione, il mantenimento del salario goduto precedentemente come dipendenti comunali. Un gravissimo precedente che potrebbe un giorno colpire altri lavoratori. Risultato: da uno stipendio netto mensile di 900 euro per 38 ore di lavoro a neanche 700 euro".

Il 16 ottobre scade definitivamente la proroga dell’appalto. Subentrerà il vincitore della trattativa privata. Sarà però solo una gestione temporanea di massimo tre mesi e poi via con un altro appalto.

Le lavoratrici avranno così diversi datori di lavoro, ma quello che è preoccupante è che il Comune non sembra per niente intenzionato a salvaguardare la parità di trattamento economico. La riunione tra l’assessore Papale, il direttore generale Michieletto e i rappresentanti delle lavoratrici non ha segnato alcun passo avanti. Stando così le cose difficilmente si eviterà uno sciopero.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2004
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