Petali, la riscossa dell’animo artistico varesino

Belle realizzazioni, bel luogo dove fare una fiera, buon cibo in tutta la provincia: Varese riscopre così la sua anima bella. Da domani

Certo che i varesini sono artisti, certo che hanno un altro tasso di creatività. E state certi che per una volta tanto avrete modo di vederla questa creatività:  in "Petali", una mostra mercato nata l’anno scorso e che ora tenta di diventare evento che coinvolge tutta la provincia.

Che i varesini siano “industriali” di vocazione, che non badino al buon gusto e mangino, in fondo, sostanzialmente male è infatti un luogo comune cattivello che ogni tanto viene appiccicato a queste terre e che le associazioni artigiane  (Associazione Artigiani della Provincia di Varese, CNA/Confederazione Nazionale dell’Artigianato e ACAI) insieme alla Camera di Commercio varesina,  provano a sfatare questo weekend con iniziative che coinvolgono tutta la provincia.

Innanzitutto, con una mostra mercato che non a caso è realizzata alle ville Ponti, dove domani alle undici si svolgerà l’inaugurazione ufficiale:  niente capannoni ma una villa splendida fatta da mani varesine, con sale stuccate ed un giardino accogliente, che permette espressioni artigianal-artistiche come la musica, o laboratori per bambini e adulti dove imparare a fare bouquet di fiori di carta  oppure sculture aeree con materiali provenienti dalla natura. Tutte  Manifestazioni collaterali” in tema con lo stile che pervade la mostra mercato “Petali” dove si possono ammirare, e magari pure comprare, ceramica Raku e mobili restaurati, ricami e incisioni in legno gioielli e capi d’abbigliamento in “pezzi unici”.

Tutti a tema: “Petali, creatività in fiore” è infatti il tema dell’anno, che gli artisti-artigiani potranno svolgere a loro piacimento, della seconda Mostra Mercato dell’Artigianato Artistico Varesino. Magari ispirandosi alle opere di un ospite speciale: alle Ville Ponti ci sarà, infatti, uno spazio dedicato a Giovanni Battista Podestà, l’artista lavenese – tra i protagonisti dell’Art Brut del Novecento europeo con le sue opere realizzate utilizzando anche materiale di recupero, quali pezzi di vetro e carte metallizzate – che sarà ricordato, a vent’otto anni dalla sua scomparsa avvenuta proprio a Laveno nei luoghi della mostra.

 

Una creatività che quest’anno prova a superare i confini delle Ville Ponti e si “sparge” per tutta la provincia, dove di solito si trova ben nascosta in piccole botteghe, magari sui laghi o nel nord del varesotto: così, accanto alle realizzazioni frutto delle capacità di quarantadue artigiani artisti, la mostra quest’anno s’arricchisce di un’esposizione fotografica intitolata “Le botteghe di ieri e di oggi”, creata con la partecipazione di tredici Amministrazioni comunali: Angera, Busto Arsizio, Castiglione Olona, Gallarate, Gavirate, Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Luino, Porto Ceresio, Saronno, Sesto Calende, Varese e Viggiù. 


C
omuni dove, nel frattempo, è in pieno svolgimento (dal 22 al 31 ottobre) “Un fior di menù”, rassegna gastronomica territoriale a tema, dove è possibile, con un prezzo fisso in tutti i 21 ristoranti aderenti di 22 euro bevande escluse, di andare in locali storici o curiosi, osterie trendy o vecchie glorie della ristorazione locale, assaggiare i menu che potete leggere qui, e tornare a casa con un portacandele in ceramica Raku. Anch’essa una capacità creativa molto "nostra", che dal Giappone è saldamente sbarcata a Varese.

 

Tutte le informazioni su Petali

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2004
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