Proseguono a pieno ritmo i lavori sulla Malpensa-Boffalora

Intensa attività a Sant'Antonino. Scavata per almeno un chilometro la trincea in cui avrà sede la nuova tratta. Il collegamento rappresenta il raccordo più immediato e diretto fra Malpensa, Milano e la A4 per Torino

I lavori della superstrada Malpensa-Boffalora (foto), destinata a collegare l’hub aeroportuale insubrico con l’A4 Milano-Torino, proseguono a pieno ritmo. Il cantiere di Sant’Antonino Ticino (tra Lonate Pozzolo e Castano Primo) è in piena attività, testimoniata dall’andirivieni continuo di grossi camion carichi di detriti dei lavori di sterro, che proseguono regolarmente anche nei giorni festivi. 
Attualmente, dopo una prima fase in cui è stato necessario effettuare delle palificazioni a causa della vicinanza tra il tratto terminale dell’attuale superstrada della Malpensa e un canale di scolo, è già stata scavata per almeno un chilometro la trincea in cui avrà sede la nuova tratta. In particolare risulta già realizzato lo scavo (foto) che sarà successivamente ricoperto a formare la prima galleria, della lunghezza di sessanta metri circa. Una seconda galleria di settecento metri sarà ricavata poche centinaia di metri più a sud, in direzione Boffalora. Queste gallerie permetteranno fra l’altro, lasciando liberi vari tratti di superficie, il passaggio di piccoli animali da un lato all’altro del bosco che ricopre la zona (compresa all’interno del Parco del Ticino), evitando che un’opera di così alto impatto "tagli in due" definitivamente il territorio.
Lo snodo viario è strategico per la mobilità attorno a Malpensa, dal momento che rappresenta il raccordo più immediato e diretto fra l’aeroporto, Milano e la A4 per Torino. E’ lungo 18,6 chilometri. Ha sedici gallerie, due i viadotti e otto svincoli. In tutto sono undici i comuni attraversati. L’obiettivo è quello di migliorare i collegamenti con l’aeroporto di Malpensa spostando una parte di traffico dalla A8.
La questione dei ritardi di questo collegamento aveva fatto sì che nei mesi scorsi il presidente della Provincia di Varese Marco Reguzzoni coinvolgesse il Tavolo Provinciale di Concertazione, rappresentativo dell’economia e degli interessi del Varesotto a scrivere alla Presidenza del Consiglio e al Ministero dei Lavori Pubblici chiedendo di far partire al più presto i cantieri.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2004
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