Radiografia della crisi Cit attraverso la sua relazione semestrale

Le informazioni dovute dalla società quotata in borsa evidenziano un perdurare dello stato di Crisi. Primi dimissioni e difficoltà di pagamento degli stipendi

Il Consiglio di Amministrazione della CIT Compagnia Italiana Turismo S.p.A., ha approvato ieri  la Relazione Semestrale consolidata del Gruppo al 30 giugno 2004.

Nella relazione si evidenzia che la cifra d’Affari del Gruppo conferma una contrazione del 12 %, attestandosi ad 175 milioni di euro; mentre il fatturato consolidato registra una diminuzione del 13,6%, raggiungendo i 108 milioni di Euro (era di 125 milioni al 30 giugno 2003), anche a causa del protrarsi, anche per il primo semestre 2004, l’andamento non favorevole per il turismo.

Ai fattori negativi di mercato si sono andati aggiungendo, per il Gruppo CIT, le difficoltà operative indotte dalla nota fase di tensione finanziaria attraversata dal Gruppo, scoppiate in quest’estate. La posizione finanziaria netta consolidata del gruppo si è ridotta di circa 32 milioni di Euro passando da 73,1 milioni del giugno 2003, ai  41,6 milioni del giugno 2004 e la contrazione delle linee di credito ha comportato un peso crescente dell’indebitamento commerciale, che seppur ridotto rispetto ai periodi precedenti, ha provocato una difficoltà di rapporto nei confronti dei fornitori di prodotti turistici e di servizi di mobilità tale da aggravare i problemi commerciali e gestionali correnti. In particolare, i debiti nei confronti dei fornitori riguardano soprattutto Alitalia (per i quali l’azienda ha in corso un’anticipazione di azione legale) e IATA. Nei confronti di altri fornitori di servizi la maggior parte dei debiti è in corso di accertamento, con la speranza di una eventuale transazione bonaria in caso di entrate extra provenienti dall’aumento di capitale. Malgrado la situazione tesa con i creditori, ad oggi non risultano però notificate istanze di fallimento da parte di creditori: alcuni rapporti conflittuali con i fornitori hanno generato, da parte di questi ultimi, ricorsi per decreti ingiuntivi, che l’azienda ha però affrontato con opposizioni o attraverso accordi di pagamento.

La semestrale presentata dal CDA di Cit non è stata ancora verificata dalla società di revisione Reconta, Ernst & Young S.p.A. , che non ha perciò ancora emesso la propria Relazione sulla Relazione Semestrale Consolidata e non ha ancora indicato commenti di rilievo sulla relazione semestrale.

Il numero di dipendenti del Gruppo è sceso da 1.140 al 31 dicembre 2003 a 999 il 31 agosto 2004: nei mesi estivi si è infatti  verificato un importante numero di dimissioni nel personale in diverse società del Gruppo ed in particolar modo nella Capogruppo e nella controllata CIT Viaggi S.p.A. Le dimissioni hanno interessato anche ruoli chiave legati alla gestione operativa ed amministrativa, con disagi e ritardi nella gestione della attività propria oltre che amministrativa: una ridistribuzione di compiti del personale in forza e l’assegnazione “ad interim” di alcuni ruoli e responsabilità ha tamponato la situazione, anche perché la società non ha ritenuto di procedere ad integrare le figure venute meno.  Nel corso dei precedenti mesi, limitatamente alle società CIT SpA, CIT Viaggi S.p.A e Italiatour S.p.A si sono registrati ritardi nel pagamento degli stipendi: alla data di oggi risultano in via di pagamento i saldi relativi alle mensilità di agosto e di settembre

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2004
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