Riparte a Varese “il mattone popolare”

In dirittura d'arrivo le domande presentate per tre progetti (a Biumo e a San Fermo) di edilizia popolare presentati congiuntamente da Comune e Aler

Si torna a ricostruire edilizia popolare: è questo l’annuncio che Comune e Aler hanno congiuntamente dato questa mattina. Fra pochi giorni arriveranno infatti al Comune di Varese, in collaborazione con ALER, le risposte alle tre domande di finanziamento per i fondi regionali per l’edilizia residenziale sociale, che  corrispondono a due progetti di ristrutturazione di immobili comunali ed ad un progetto di nuova edificazione su terreno ALER.
I progetti di ristrutturazione riguardano in particolare la realizzazione di 11 alloggi nello stabile comunale di via della Valle 5, che è nel rione di Biumo Inferiore, e la manutenzione straordinaria di 16 alloggi in viale Valganna 92-94, in parte occupati, nello stesso rione.  Il progetto di nuova edificazione invece riguarda la realizzazione di 32 nuovi alloggi in via Valsugana nel rione di S.Fermo.

«Per quest’ultimo progetto – ha spiegato Giampietro Colombo, direttore di Aler – abbiamo pensato di realizzare dei microappartamenti, monolocali e bilocali: per rispondere ad una diversa esigenza emersa nella popolazione. Dei 500 alloggi di edilizia popolare in San Fermo, 170 sono abitati da una persona sola e altri 70 da due persone, nella maggior parte anziani rimasti soli. Un alloggio più piccolo rappresenta un risparmio economico e di fatica per chi è in questa situazione famigliare» Il progetto di S.Fermo ha un costo complessivo pari a 3.597.680 euro, mentre quello di Valganna di 1.116.976 euro: nei due casi è previsto il finanziamento per circa il 65-70% con i fondi regionali e per il resto con fondi propri dell’ALER. Entrambi riguarderanno le fasce più svantaggiate quelle che pagano il cosiddetto “canone sociale”.

Il progetto di Biumo Inferiore invece, che ha un costo complessivo di € 913.000 coperto per 1/3 dal finanziamento regionale e per il resto direttamente da ALER, prevede la realizzazione di alloggi a cosiddetto “canone moderato”, così da coprire un fabbisogno nuovo ed emergente: la realtà di famiglie con redditi medi, che a causa dei livelli dei prezzi non riescono ad accedere al mercato abitativo privato, ma che nello stesso tempo non sono in situazione così difficile da potersi classificare utilmente nella graduatoria delle case popolari, che privilegia gli stati di massimo bisogno. Presentato a giugno, il progetto ha ottime prospettive di ottenere a breve il finanziamento regionale.

L’auspicato accoglimento di tutte le domande di finanziamento segnerà una significativa ripresa della messa a disposizione di alloggi popolari, con una articolazione dell’offerta abitativa pubblica secondo diversi segmenti di bisogno, e quindi una più ampia e completa considerazione delle esigenze collettive in campo abitativo.

Il bando per l’assegnazione di case popolari è aperto sino al 31 dicembre 2004 e fa seguito all’approvazione, da parte della Regione Lombardia, di un nuovo Regolamento di assegnazione degli alloggi che fa riferimento a criteri di bisogno economico, alloggiativo, familiare. Un quarto criterio invece, inerente la durata della residenza in Lombardia, è attualmente oggetto di ricorso alla giustizia amministrativa, con una recente pronuncia negativa del TAR ed una prospettiva di ulteriore passaggio al Consiglio di Stato.

Per il bando possono fare domanda i residenti a Varese, o coloro che svolgono attività lavorativa in Varese, che non siano proprietari di un alloggio idoneo su tutto il territorio nazionale e che abbiano un reddito inferiore ad € 17.000 secondo parametri di calcolo di tipo ISEE. Le domande possono essere presentate presso i CAAF convenzionati con il Comune di Varese, oppure all’ALER.

Il nuovo bando ERP ha una durata semestrale, molto più ampia che in passato: è partito il primo luglio scorso e, dopo la scadenza del 31 dicembre, darà luogo ad una graduatoria automatica. Questo modo di operare diventerà usuale e continuativo: con il nuovo Regolamento regionale infatti  i bandi saranno periodici, a cadenza semestrale o annuale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2004
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