«Si sapeva già da anni»

Cosa?! Si sapeva già da anni? E da chi lo sapevano? E cosa hanno fatto?
In queste ore, in diversi ambienti, molto diversi e lontano tra loro, abbiamo sentito che la notizia dell’arresto dei due varesini non ha stupito. “Era tempo che girava la voce”. Le voci…
Ma in che città viviamo? Parlare di un cittadino che avrebbe rapporti sessuali con dei minori non è un pettegolezzo. È una cosa gravissima, perché se non è vera la “voce” getta del discredito pesantissimo, se invece è vero e non si va oltre le voci, si diventa collusi.
Un atteggiamento terribile questo che è la faccia di un vivere civile che sta venendo meno. Ma come si fa a dire “si sapeva già da anni”. E bravi! E tutti quei ragazzini che nel frattempo sono rimasti vittime di atti assurdi? E a scapito di essere impopolari, ci viene da dire che forse anche i colpevoli, i pedofili potevano esser aiutati. E invece gli si parlava alle spalle, magari anche preoccupati perché i figli di amici andavano a giocare a basket proprio in quella società.
In un giorno Varese ha dato la peggiore prova di sé. Due in galera e un prete condannato a tre anni per gli stessi reati.
Dire che questa è una società malata è ancora essere generosi. Viene da sorridere di fronte a dibattiti che se la prendono con il film di Almodovar perché mette in mostra ciò che preferiremmo tutti non esistesse. Questa si chiama ipocrisia.
E piantiamola anche di vedere mostri dove non ci sono. Generare paura è la strategia dei regimi per tenere sotto controllo i cittadini. Non ne abbiamo alcun bisogno.
Affrontare temi scabrosi come la pedofilia non è questione di ordine pubblico. Queste persone, certamente malate, si muovono sempre in ambienti insospettabili o peggio ancora negli ambiti familiari. Gli ultimi tre casi, scoperti a pochi mesi di distanza uno dall’altro riguardano un sacerdote, un presidente molto popolare di una società sportiva e un animatore di oratorio.
Non abbiamo bisogno né della paura né di maggior ordine pubblico. Dobbiamo invece ritrovare la socialità, il senso di comunità, il coraggio di affrontare i fatti difficili e crudi per come sono.
L’esatto contrario di “si sapeva già da anni”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2004
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