Siti industriali dismessi: un convegno per affrontare il problema

Il 10 novembre presso il PSTL si discute delle complesse problematiche tecniche e legali per la bonifica dei siti inquinati

Siti industriali dismessi: un problema tipico della società postmoderna, dove l’industria di un tempo, inquinante e "pesante", è stata in buona misura "delocalizzata" altrove o concentrata in impianti più moderni. Ciò che resta spesso, sono le pietose rovine di luoghi dove si è costruita per decenni una cultura del lavoro e della tecnica ormai in via di superamento con l’emergere di nuove tecnologie, nuovi mercati e nuove legislazioni. Quel che è peggio, resta spesso l’inquinamento che questi impianti hanno prodotto, tollerato per anni come "necessario" prezzo da pagare allo sviluppo, ma ora "palla al piede" e problema anche politico di grande rilevanza.

Di fronte alla complessità del problema, a cinque anni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale 471/99, che fissa le soglie di tolleranza per gli inquinanti nei terreni e nelle acque, la rivista tecnica di settore Siti Contaminati, C.F.A. (Centro di Formazione Ambientale, Torino ) e Ars Ambiente organizzano il giorno 10 novembre 2004 presso il PSTL – Polo Scientifico e Tecnologico Lombardo ai Molini Marzoli di Busto Arsizio una giornata di studio dal titolo “Approccio amministrativo e tecniche per la caratterizzazione di siti industriali dismessi”. L’evento è patrocinato dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Varese.

Il convegno, rivolto a tutti gli operatori pubblici e privati del settore bonifiche ambientali, si prefigge l’obiettivo di analizzare la tematica in modo esauriente ed organico. E’ previsto l’intervento di esponenti delle istituzioni ed esperti in problematiche legali e finanziarie, oltre alla presentazione di esperienze concrete “sul campo” portate avanti da importanti aziende operanti nel settore. Da questo incontro si attende un primo bilancio dell’applicazione del decreto 471/99, alla luce delle complesse problematiche emerse nell’ambito delle procedure amministrative e nella fase di caratterizzazione.

 «La caratterizzazione è la fase iniziale del processo di bonifica, quella in cui, in parole povere, occorre capire con che tipo di inquinanti si ha a che fare» spiegano Michele Giavini e Giorgio Ghiringhelli di  Ars Ambiente, azienda bustese attiva nei settori rifiuti e bonifiche. «Tra l’altro, l’ottica cambia a seconda dell’uso che del terreno da bonificare si intende fare. Un conto è il livello di bonifica che si richiede per un terreno da adibire ad uso industriale, e un altro se vi dovesse sorgere dell’edilizia residenziale o un parco».

 

Un problema è sicuramente costituito dalle lungaggini burocratiche, peraltro previste dallo stesso decreto. La legislazione in materia, si legge nella presentazione del convegno, appare «spesso carente sia nella forma sia nella definizione dei reali obiettivi di intervento».

Il programma e le modalità di iscrizione al convegno sono riportati sul sito Internet www.siticontaminati.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2004
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