Sogliano Junior nel futuro del Varese?

Il figlio del celebre calciatore si è allenato con la squadra

Ginnastica, corsa, una partitella sul campo dietro la tribuna centrale per non rovinare il prato del “Franco  Ossola” per il  quale

è particolarmente benefica  la pioggia. La routine del martedì non offrirebbe novità per questo Varese 1910, che ha cominciato  bene la rincorsa verso il calcio che conta, se con la prima squadra non si allenasse anche Luca Sogliano. «Ci devo pensare, non ho preso nessuna decisione definitiva, se dovessi ricominciare dovrei lavorare  molto prima di poter giocare perché sono fermo da quando è terminata la serie A, quindi da maggio».

Così Luca Sogliano, 5 anni a Perugia e poi ad Ancona, difensore potente e versatile, fisico integro: una vera manna per il Varese se egli  dovesse indossare la maglia che fu di suo padre Riccardo perché metterebbe a disposizione della squadra tanta esperienza, freschezza atletica e il turbo della grinta.

Luca Sogliano  è avviato molto bene nel lavoro, ma non ci sarebbe nessuna controindicazione a giocare nel Varese. Chi segue con simpatia la rifondazione del Varese spera che Sogliano junior

si lasci coinvolgere nell’avventura.

I tifosi al seguito del Varese aumentano, quelli della Curva Nord domenica a S.Angelo hanno incitato la squadra in ogni momento della partita, però si è fatto sentire anche un gruppetto di non organizzati. E’  importante che dagli spalti ci sia piena collaborazione per mantenere la bella immagine che questo Varese si sta costruendo. Società e squadra sono serene, non soffrono nemmeno il  distacco  con il quale alcuni mezzi di informazione guardano alle  vicende biancorosse. Ci sarà più merito  se  da solo il Varese, risalirà la scala.

 

Per l’ennesimo derby con lo Spino non ci saranno novità a meno che non arrivino i nulla osta per Garcia,  Farias e Sehic per i quali  da tempo la documentazione è stata inoltrata a Roma: non ci sono errori o inadempienze burocratiche, tutto è in regola, ma alla Federazione sono arrivate montagne di richieste. Maroso è di buon umore e afferma che a Roma non  si vuole tesserare altri giocatori perché il Varese è già troppo forte. Belluzzo invece fa gli scongiuri: ha un solo attaccante, Giacomo Croci, goleador di razza, e aspettando Sehic e Farias si augura di non dover ricorrere a dei ragazzini…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2004
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