Solita Varese “formato trasferta”. Anche Jesi festeggia contro i biancorossi

Altra prova deludente lontano da Masnago. Boni e Tutt decisivi (105-99)

Ci risiamo. Varese perde anche a Jesi al termine dell’ennesima partita gettata al vento in una trasferta tutt’altro che impossibile. Un film già visto negli ultimi 4 o 5 anni. Contro la Sicc la trama parla chiaro: la squadra di Cadeo è partita baldanzosa, ma quando la gara è entrata nel vivo gli avversari hanno preso in mano le operazioni lasciando i biancorossi ad inseguire. Varese è finita sotto per due volte, ha provato in entrambe i casi a riaprire la gara con il tiro pesante, ma alla lunga non è stata in grado di rimontare sul serio.
Desolante il dato dei rimbalzi: Jesi ne ha catturati 42 di cui 16 in attacco contro i 26 totali di Varese. Un divario che vuol dire maggiore abilità, ma pure un approccio ed una motivazione ben diversi tra le due squadre. Mettiamoci infine i 105 punti subiti e la debacle è completa. Domenica a Masnago arriverà Cantù, vincente questa sera con Napoli: il derby chiuderà un mini ciclo che nelle intenzioni sarebbe potuto essere trionfale, ma che nella realtà sta per tramutarsi in un disastro

La partita. Primo quarto condotto da Varese fino all’ultimo istante quando Mario Boni infila il canestro del 19-19. A inizio gara buon impatto per Bowdler, 5 punti in pochi istanti, e per il solito Nolan, il migliore biancorosso.
La Sicc però inizia con decisione maggiore il secondo periodo: Violette, Tutt e compagni guadagnano in pochi istanti fino a otto punti di vantaggio, una situazione che costringe Meneghin agli straordinari (bomba e due liberi) e Cadeo a rimettere sul parquet Nolan. C’è pure Bolzonella, all’esordio stagionale. L’arma giusta per recuperare è il tiro da tre: Varese ne fa buon uso e si riporta avanti (35-36). Ancora un piccolo parziale di Jesi costruito sui tanti tiri liberi di Boni (più tutelato del panda, al solito) permette ai gialloverdi di chiudere in vantaggio i primi 20′: 52-48.

Al rientro in campo Jesi replica l’inizio veemente della seconda frazione e mette in grave crisi l’impacciata difesa varesina: la Sicc vola presto sul 59-49. Il buon momento marchigiano è limitato da Nolan, Digbeu e da un fallo tecnico a Jesi: Varese arriva fino a -2, poi però una tripla di Rombaldoni ed un tecnico a Nolan riequilibrano il discorso. "Norm the storm" peggiora  la situazione commettendo il quarto fallo: Cadeo piazza la squadra a zona, De Pol la riporta sotto ma Violette e Tutt vanificano i suoi sforzi. Nuovo break jesino e crollo verticale biancorosso (meno 14). Digbeu con i liberi ed una penetrazione di Bolzonella chiudono un periodo da dimenticare (solo 6 tiri dal campo per Varese): 81-71.

Alla galleria degli orrori ci si mette pure una zuffa all’inizio dell’ultimo periodo: Callahan e Violette si beccano in campo e la cosa prosegue dietro la panchina di Varese, vittima di alcuni tifosi esagitati. Alla ripresa Varese si aggrappa a Digbeu che piazza due triple in altrettante azioni, imitato subito da Farabello che di colpo riapre la gara (86-82). Quando l’inerzia sembra per Varese è proprio Nolan a tradire le attese: tre errori dell’ala sono convertiti in oro dagli jesini trascinati dal solito Boni. Jurak prova a chiudere il match, Bolzonella e Farabello cercano di riapirlo. A mettere la parola fine al match è Titus Ivory che segna tutti i suoi punti (7) negli ultimi due minuti, condannando Varese ad una meritatissima sconfitta. Finisce con il dubbio Meneghin, fuori per quasi tutta la seconda metà di gara. Domani ne sapremo di più.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 ottobre 2004
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