SP 61, vertice italo-svizzero per il ripristino della viabilità

L'assessore Buscemi incontrerà il prefetto, l'assessore provinciale alla viabilità e le autorità del Canton Ticino

Lunedì 18 ottobre, presso il municipio di Ponte Tresa (CH), l’assessore regionale Massimo Buscemi incontrerà, insieme al Prefetto della provincia di Varese Alfonso Pironti e all’Assessore alla viabilità della provincia di Varese Carlo Baroni, il Presidente del Consiglio di Stato e Direttore del Dipartimento del territorio del Canton Ticino, Marco Borradori.

 

 In agenda è previsto l’aggiornamento sul programma di ripristino della strada provinciale 61, Ponte Tresa – Luino, interrotta nel comune di Cadegliano Viconago da una frana  nel novembre 2002.

L’incontro fa seguito all’impegno di analizzare lo studio geologico e geognostico, finanziato dalla Regione e realizzato dalla Provincia, per definire di comune accordo gli interventi più idonei.

 Il monitoraggio del versante – iniziato a giugno 2004, che proseguirà per un anno, fino al giugno 2005- ha messo in luce la presenza di due tipi di frane: una più superficiale (fino a circa 20 m. di profondità) che dà origine a fenomeni di colate; l’altra di profondità (tra i 20 e i 90 m.) con movimenti a blocchi, che sembrano essere lenti e comunque non tali da presentare rischi di collassamento o eventi catastrofici.

 

La situazione di isolamento in cui versano i paesi interessati, in particolare Cremenaga, con conseguente necessità di percorrere la strada nel versante svizzero per aggirare la frana, desta l’interessamento di tutti gli enti, come dimostra il recente incontro in Prefettura, dove sono state valutate alcune ipotesi di intervento. Di tutte, quella considerata più fattibile a tempi brevi, condivisa dai presenti, presuppone il consolidamento del versante e lo studio di una nuova strada che ripercorra in sopraelevata la precedente, poggiando su palificazioni di profondità che consentano di sfruttare gli strati più stabili della frana.

Gli enti interessati hanno altresì concordato di proseguire il  monitoraggio del versante con l’adozione di un sistema di allertamento mediante sensori  così da poter procedere alla chiusura della strada in occasione di eventi meteorici di innesco.

 

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2004
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