Sport e convegni, il nuovo turismo è già realtà

Canottieri provenienti da tutta Europa si sfidano sulle acque del lago di Varese. Nella palazzina della Cultura oltre cento esperti ed appassionati di alianti si confrontano in un convegno internazionale

 Tre imbarcazioni arrivano appaiate al traguardo. Il pubblico abbarbicato sulla palazzina della Canottieri Varese incita l’equipaggio di casa. Sopra di loro un aliante volteggia, incurante delle nuvole e del tempo. Per due giorni la Schiranna, oltre all’italiano, parlerà francese, tedesco,  sloveno, serbo-croato e inglese, tante lingue quante sono i Paesi che partecipano al primo meeting internazionale di canottaggio “5 nazioni”, organizzato dalla Canottieri Varese in collaborazione con la Camera di Commercio e la Provincia di Varese.
Lo speaker, con una perfetta pronuncia anglosassone, dà l’ordine d’arrivo e la squadra svizzera esulta. Ogni team partecipa con quattro ragazze, tra i tredici e i sedici anni, e otto ragazzi più il timoniere. «Si tratta di un meeting di grande livello – spiega Renato Gaeta, direttore tecnico della Canottieri Varese -. Noi partecipiamo con ragazzi un po’ più giovani rispetto agli altri. Per i nostri è una grande esperienza che gli servirà molto in futuro ed è un’occasione importante anche per Varese, perché si parla molto di turismo sportivo e questo ne è un esempio. È stato possibile organizzare una gara di questa portata solo perché c’è una sinergia forte con Camera di Commercio, Comune  e Provincia. Ospitare tanti atleti richiede organizzazione e risorse».

Le sorprese però non sono finite. Per chi ama il canottaggio, domenica 10 ottobre sarà una giornata indimenticabile.Alla Schiranna, per la seconda tornata di gare, saranno infatti  presenti i fratelli Giuseppe e Agostino Abbagnale, ai quali sarà consegnato un premio alla carriera dalla Camera di Commercio di Varese. (Foto: la squadra della Canottieri Varese)

A poca distanza dalla Schiranna , nella Palazzina della Cultura di via Sacco, si tiene un importante convegno dal titolo “Motorless Flight Symposium”, dedicato ad appassionati ed esperti del volo a vela. Tra i presenti e tra i premiati anche l’ingegner Ermanno Bazzocchi, monumento dell’aeronautica varesina. «La risposta che abbiamo avuto  – spiega Cesare Cardani (foto), presidente della sezione lombarda dell’Associazione italiana di aeronautica ed astronautica – è andata molto oltre le nostre aspettative. Sono arrivati 120 esperti da tutta Europa, soprattutto dalla Germania, dall’Inghilterra e dall’Olanda, paesi oggi leader in questo tipo di disciplina. Varese era la sede ideale considerata la tradizione nell’aeronautica e nel volo a vela. Inoltre chi programma il turismo sul territorio farebbe bene a tenere in considerazione anche il volo a vela come offerta e ulteriore attrattiva, prova ne è che alcuni partecipanti inglesi hanno gradito le bellezze del luogo e hanno già  prenotato una settimana di vacanze a Laveno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2004
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