Traffico di coca, tre arresti

Operazione "Mirus" dei carabinieri: sequestrato oltre un chilo di cocaina

Una fitta attività di indagine, diretta dal sostituto procuratore della repubblica Roberto Craveia, con l’intervento sul campo del personale del nucleo operativo di Gallarate e dai carabinieri della stazione di Somma Lombardo, ha portato all’arresto di tre persone nel quadro dell’operazione “Mirus”: M. M., trentenne di Somma Lombardo, pregiudicato per reati di droga, operaio, V. M. D., trentatreenne di Gallarate, incensurata, operaia, fidanzata di M. M. e l’insospettabile madre di V. M. D., G. M., sessantunenne di Gallarate, casalinga, incensurata. Le due donne sono state rinchiuse nel carcere di Monza, l’uomo a Busto Arsizio.

L’indagine proseguiva da oltre quattro mesi, con intercettazioni telefoniche, controlli dell’attività del principale sospetto, indagini bancarie sui movimenti di denaro dei tre: nella notte di sabato 8 ottobre l’arresto, con i tre colti in flagranza di reato. M. M. è stato fermato mentre entrava nella sua auto, portando con sè 100 grammi di cocaina appena prelevati dal bosco dove nascondeva la droga. Nel frattempo un’altra squadra entrava nell’abitazione del sospetto, trovando altri piccoli quantitativi di coca e materiale utile per il taglio e la preparazione per lo spaccio. In casa delle due donne i carabinieri di Gallarate hanno trovato la più rilevante quantità di droga: il principale accusato usava infatti la casa della madre della fidanzata come magazzino, dal quale prelevava via via la coca da spacciare. La madre della fidanzata è stata accusata di concorso nella detenzione al fine di spaccio, dato che ha tentato di occultare il panetto di cocaina sotto i vestiti, fingendo un malore, quando i carabinieri hanno fatto irruzione nella casa.

Il sostituto procuratore Craveia si è detto «preoccupato per l’aumento del consumo di cocaina nella zona di Gallarate e Somma. Molti giovani che acquistano la droga sono poi spinti a spacciarla a loro coetanei. I consumatori sono quasi tutti trentenni o comunque sui trent’anni. Mi sembra di essere tornato a qualche anno fa, quando abbiamo messo a segno due operazioni simili a questa, che ci hanno portato al sequestro di ecstasi e hashish». I tre arrestati agivano da oltre un anno nella zona. Il flusso di denaro che è girato nelle loro tasche si aggira tra i 200.000 e i 300.000 euro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2004
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