Tredici ministri Ue “contaminati” da sostanze chimiche

E' il risultato di una campagna promossa dal WWF. Nel sangue dei politici tovati 55 agenti chimici diversi

I ministri di 13 nazioni appartenenti all’Unione Europea sono contaminati con dozzine di agenti chimici di origine industriale. Lo rivelano i risultati del biomonitoraggio effettuato dal WWF a Budapest, in occasione del vertice su Ambiente e salute. (nella foto Il ministro dell’Ambiente ungherese Miklos Persanyi mentre si sottopone al test del sangue – © WWF-Hungary / Peter Rakosi)

Nel sangue di quattordici Ministri dell’Ambiente e della Salute testati nel giugno del 2004 sono state trovate tracce di 55 agenti chimici diversi. Anche in Italia testimonial del mondo della scienza, della cultura, della politica e dello spettacolo si sottoporranno ad un test del sangue promosso dal WWF nell’ambito della “Settimana contro la chimica nociva” che l’associazione organizza dal 7 al 14 novembre. Giornate di sensibilizzazione e di informazione, con il patrocinio del Segretariato Sociale Rai, per porre in evidenza le conseguenze per la salute dell’uomo e dell’ambiente che ci circonda, ma soprattutto per fornire un servizio di informazione per i cittadini.


Il test realizzato sui ministri europei (tra i quali il sottosegretario all’Ambiente Roberto Tortoli) ha messo in evidenza la presenza nel sangue di agenti chimici presenti in oggetti della nostra vita quotidiana: poltrone fatte con tessuti resistenti alle fiamme, pentole anti-aderenti, imballaggi per le pizze, PVC flessibile, profumi e pesticidi. Alcuni sono stati tolti dal commercio alcune decine di anni fa, altri sono ancora oggi in uso. «I ministri sono tutti contaminati con agenti chimici industriali i cui effetti sulla salute umana sono ampiamente sconosciuti; alcune delle sostanze trovate sono riconosciute come pericolose», afferma Mariagrazia Midulla responsabile delle campagne internazionali del WWF. E’ un vero e proprio esperimento di massa, nel quale siamo tutti cavie, legislatori e governanti compresi. Ora però chi ha il potere di imporre controllo e cautela, lo faccia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2004
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