Un altro incendio al residence Settelaghi

E' il tezo episodio del genere in poche settimane. I carabinieri: «Le indagini non escludono nessuna ipotesi»

Ancora un incendio al residence Sette Laghi a Buguggiate, il terzo nel giro di poche settimane.
Ad andare a fuoco, nella notte, due case in legno, andate completamente distrutte; danni anche per altri due prefabbricati adiacenti.
A settembre un inizio di incendio che aveva lambito una tenda era stato repentinamente spento senza gravi danni.

Le fiamme che divamparono la notte del 27 distrussero invece tre prefabbricati. Tre episodi che fanno immediatamente sospettare un’unica regia. Ufficialmente, tuttavia, l’ipotesi investigativa di una unica mano non è formulata apertamente, né dai responsabili della struttura né dai carabinieri che stanno indagando a 360° sull’accaduto.
Ma chi abita dentro il residence è meno cauto.

Sono 420 le piazzole di questa piccola città ai margini del lago di Varese. Non un campeggio ma un vero e proprio villaggio la cui proprietà è spalmata tra decine di soci, ciascuno dei quali è titolare di una o più piazzole.
Una club house, un ristorante, impianti sportivi, piscina, tennis, bocce. Una piccola città che si appoggia sul vicino Tigros per ogni evenienza e che si sente ormai integrata nella stessa comunità di Buguggiate.
Sono una quindicina le famiglie che hanno scelto di vivere stabilmente nelle casettine di legno. Il villaggio si rianima poi nei week-end con i pendolari milanesi. D’estate, poi, il pienone.

Pochi furti, in passato, e di piccolo cabotaggio, nessun episodio particolare a turbare il relax del posto.
Poi sono cominciati gli incendi.
Dopo quello divampato a fine settembre, i responsabili della struttura hanno predisposto anche un servizio di vigilanza notturna. Forse insufficiente, riconoscono gli stessi gestori, a coprire l’intera aerea.
L’incendio della notte scorsa è scoppiato poco dopo mezzanotte.
Due bungalow sono andati subito distrutti, altri due sono stati danneggiati ma non in maniera grave, grazie al repentino intervento dei Vigili del Fuoco.

Non ancora chiare le cause dell’incendio.
Bocche cucite da parte degli inquirenti e dai gestori. Smentito categoricamente che nella notte i carabinieri abbiano fermato un uomo, una indiscrezione che è trapelata dalla testimonianza di un abitante del residence.
La cosa certa è la preoccupazione che comincia a serpeggiare tra i proprietari delle casette.

Abitazioni tutte in legno, facilmente infiammabili, dotate ognuna di impianto a gas metano e di stufette per il riscaldamento.
«Solo che le case bruciate era vuote» commenta allusivo qualcuno.
L’unica cosa che assicurano dagli uffici direzionali è che il residence non è fatto oggetto, nemmeno di recente,  di minacce palesi, ingiunzioni ricattatorie o telefonate anonime.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2004
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