Una nuova sede per rilanciare l’Udc

Inaugurata la nuova sede dell’Udc in Via Rossini. Volontè: riportare l’armonia nella maggioranza cittadina come già fatto a livello nazionale

Un trasloco, accompagnato da varie polemiche e insinuazioni, da Via Primo Maggio a Via Rossini 26.
«E’ solo per questo motivo» spiega il Segretario cittadino dell’Udc Giuseppe Zingale«che la nostra sede storica è rimasta chiusa per qualche periodo e non certo per uno smantellamento definitivo come qualcuno ha voluto insinuare».
C’era il partito questa mattina all’inaugurazione, ma anche amici, come il Capogruppo di Rifondazione Corrado, e soprattutto rappresentanti del partito a livello nazionale, dagli onorevoli Luca Volontè e Paolo Caccia al senatore Rossi.
Quella di oggi però non è stato un semplice incontro di presentazione, ma un vero e proprio rilancio del partito sulla scena cittadina e l’occasione per mandare un messaggio chiaro agli alleati della maggioranza.
Non usa infatti mezzi termini Zingale, concentrando subito l’attenzione sulla verifica aperta ormai da luglio. «Questa nuova sede ci serve per dare un segno tangibile del fatto che l’Udc è ben presente sulla scena politica bustocca e intendiamo ribadire la nostra volontà di lavorare concretamente per la città. Vogliamo porci come garanti di questa legislatura, ma per farlo è necessaria una vera collegialità all’interno di questa maggioranza. L’Udc intende rafforzare il confronto con gli alleati e chiudere la verifica stabilendo delle priorità per i prossimi due anni di amministrazione. Se non si riuscisse in questo intento, il partito dovrà al suo interno compiere delle scelte concrete per il futuro».
Non si discosta da questa linea nemmeno Volontè. «Tralasciando commenti su chi a suo tempo ha speculato sulla momentanea chiusura della vecchia sede, concordo sull’importanza per l’Udc di dare alla cittadinanza un segno di continuità per i prossimi due anni.
E’ necessaria però che all’interno dell’Amministrazione ci sia armonia, che può derivare solo dalla piena disponibilità e dalla sincerità di tutti. In questo Busto dovrebbe prendere esempio dalla verifica che c’è stata a livello nazionale. E’ indubbio che ora all’interno della Casa delle Libertà il clima si sia notevolmente rasserenato.
Questa nuova sede potrebbe porsi come il luogo d’incontro del partito sia con i cittadini che con le altre forze politiche».
Non si perdono in critiche inutili Zingale e Volontè, ma ogni parola è ben mirata e nella sala conferenze il clima sembra davvero quello che si respirava a inizio estate nei palazzi romani.
Chiamato a rispondere alle dichiarazione di qualche giorno fa del Presidente della Provincia di Varese Marco Reguzzoni, che ha definito "annacquata e confusa" la riforma federale dello Stato, Volontè ha mantenuto la linea già tracciata dal Senatore Maffioli.«Non credo sia il caso di analizzare articolo per articolo, ma senza dubbio alcune delle le osservazioni fatte dall’Udc sono diventate patrimonio dell’attuale testo che a mio giudizio appare ora molto equilibrato.
Il dibattito sul federalismo è aperto a una confronto fra maggioranza e opposizione, come ha auspicato anche il Presidente Ciampi. Il risultato è un testo chiaro e ordinato, a differenza dell’Articolo 5 approvato nella scorsa legislatura dal centrosinistra, che non chiariva quali fossero le reali competenze di Stato e Regioni. Noi ci sforziamo ogni giorno per costruire un dialogo con l’opposizione, ma non sempre troviamo porte aperte».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2004
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