Una sola carta regionale per i servizi

Sostituisce tessera sanitaria, codice fiscale, modello per assistenza all’estero, e bancomat

Il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni ha inaugurato questa mattina allo Smau 2004 la Carta Regionale dei Servizi della Lombardia: una tesserina rigida, grande come un bancomat, che sostituisce tessera sanitaria, codice fiscale, modello per assistenza all’estero, e che potrà servire anche per il pagamento in forma elettronica, razionalizzando così il sistema informativo socio-sanitario.

A collaudarla, oltre allo stesso Presidente della Lombardia, Marco Tronchetti Provera , presidente di Telecom Italia , partner di Lombardia Informatica (società controllata dalla Regione), insieme a Finsiel, Lutech e Siemens nella realizzazione del progetto, che ha investito nel progetto 264 milioni di euro.

Con la Carta sarà inoltre possibile fare a meno del modello E 111 di assicurazione contro la malattia nei Paesi Ue e in quelli convenzionati. La tessera magnetica, inoltre, ‘sostituirà in forma sperimentale il documento sanitario nazionale e garantirà il funzionamento per  tutti i servizi di pubblica utilità a livello nazionale, compreso quello di certificazione on line’, noto anche come firma elettronica.

“Abbiamo già distribuito – ha spiegato Formigoni – due milioni di Carte nelle province di Lecco, Pavia, Cremona e nel Legnanese. Entro il primo trimestre del 2005 la riceveranno altri 5,5 milioni di cittadini ed entro giugno la distribuzione sarà terminata raggiungendo gli oltre 9 milioni di abitanti della Lombardia”.

“La validità della Carta sarà riconosciuta non soltanto da soggetti pubblici – ha proseguito il Presidente – ma anche da tutti gli operatori del web. Lombardia Informatica, ha garantito che servirà per attivare servizi di pagamento sia on line, che Pos, entro la primavera-estate 2006’’. Formigoni ha poi sottolineato che ‘‘l’attivazione della Carta e’ stata realizzata con una forma avanzata di project financing, con l’anticipazione dei costi da parte dei privati e il successivo riconoscimento di un canone da parte della Regione Lombardia’’.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2004
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