Varese sfida la capolista Napoli

Partita difficile per Meneghin e compagni (PalaIgnis, ore 20,30)

 

Costretta da un calendario che non permette distrazioni torna in campo questa sera la Serie A di basket; per Varese, reduce dalla sconfitta di misura ad Udine, c’è un’avversaria di quelle toste. È la Pompea Napoli di coach Andrea Mazzon, imbattuta dopo tre giornate e capolista in condominio con Siena, Milano e Snaidero.

 

Varese si prepara ad affrontare i partenopei ma allo stesso tempo si interroga sui dubbi emersi in occasione della gara di domenica quando alcune cose non sono girate per il verso giusto: Farabello ha giocato la peggior partita di questi due anni, Marin è stato disastroso ed i lunghi non hanno retto all’impatto con Estill in mezzo all’area colorata. Rimangono inoltre perplessità sul minutaggio concesso a De Pol e Allegretti, quest’ultimo passato dallo status di “giocatore in ascesa” a quello di panchinaro quasi fisso (e senza un perché). Certo, l’assenza di Bolzonella si fa sentire in difesa contro i playmaker rapidi che Becirovic non può ancora marcare al meglio. Lo sloveno però ha incantato sul fronte offensivo nonostante sia stato parzialmente messo fuori uso da una botta alla spalla rimediata su un blocco granitico portato da Zacchetti.

 

Napoli giunge a Masnago caricata al massimo: la Pompea, già gran protagonista nella scorsa stagione, pare aver migliorato il reparto dove appariva più carente, ovvero la panchina. Sono arrivati giocatori di sicuro interesse (e, buona cosa, italiani) come Spinelli, Rocca (oriundo ma “azzurrabile”) e Gatto oltre al figlio d’arte Davorin Dalipagic. Il quintetto ha subito due variazioni (Garrett e Trepaigner al posto di Torres e Davison) che a prima vista non hanno intaccato le alchimie di Mazzon. Osservato speciale (presumibilmente affidato alle cure di Meneghin) sarà Mike Penberthy, lo straordinario tiratore californiano con un passato nei Lakers che infiamma da tre stagioni il pubblico napoletano. Da seguire anche le prove del play Jerome Allen, molto più affidabile ora rispetto ai trascorsi romani, e del gigantesco pivot Andersen contro Bowdler e Callahan: questa sera la vittoria potrebbe dipendere anche dai loro tagliafuori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2004
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