Varese, una vittoria col minimo sforzo

I biancorossi sconfiggono Reggio Clabria, ma non brillano più di tanto. Nolan ancora protagonista (76-68)

La Pallacanestro Varese mette in carniere due punti importanti per la propria classifica in attesa di tre match difficili che la vedranno impegnata nella prossime tre giornate. I biancorossi non brillano più di tanto: ad un primo tempo incolore fa da contraltare una ripresa più vivace, animata da un discreto Becirovic che non rifugge le responsabilità quando c’è da far girare la palla. Grande protagonista della partita è stato però ancora Norm Nolan, vero e proprio faro dell’attacco disegnato da Cadeo.

La stagione di Masnago è aperta da una gigantesca maglia numero 11 in Curva Nord in onore della partita numero 400 di Andrea Meneghin. Il capitano non è in quintetto, al suo posto l’accoppiata Becirovic – Farabello. Reggio Calabria presenta l’acciaccato Bryce Drew ma Giuliani, come previsto, lo accomoda in panchina. In campo nelle prime battute c’è soprattutto Nolan che in 8’ segna 14 punti con scioltezza impressionante. Nel primo periodo non c’è molto altro da segnalare perché Varese, escluso “the storm” (Meneghin e De Pol restano in panchina), non brilla per nulla: un dato su tutti è l’1/5 da 3 di Digbeu. Reggio, senza entusiasmare a propria volta, rimane comodamente in scia (18-14). Quattro punti di un buon Mazzarino spingono la Viola al pareggio e Cadeo alla sospensione. Il coach chiede ai suoi di serrare la difesa ma i risultati continuano a non arrivare. In attacco non va meglio: Becirovic non illumina il gioco, Digbeu continua a non prenderci. Da Luz mette due punti buoni per il primo vantaggio calabrese, a questo punto più che meritato. Masnago inizia a rumoreggiare e solo un cesto di Nolan sulla sirena evita lo svantaggio a metà partita (34-34).

Al rientro è di nuovo Mazzarino a beffare Varese con due triple a segno che spaventano l’intero PalaIgnis, compreso Cadeo che finalmente fa entrare Meneghin. I punti del piccolo controbreak che riporta davanti Varese arrivano ancora da Nolan, unico punto fermo di un attacco senza alcuna idea, dove Bowdler non prende un pallone in area e Farabello non inventa granché. E dire che non servono grandi cose per disorientare questa Viola: quando finalmente nel canestro reggino entrano due canestri (pesanti) di fila (Becirovic e Digbeu) i biancorossi prendono subito 8 lunghezze di vantaggio (50-42). La Viola prova quindi a giocare palla su Casey Shaw, a lungo inoperoso; il pivot ex Cantù specula sulla differenza di stazza con Callahan e mantiene Reggio sotto le dieci lunghezze (59-50). Varese continua il proprio momento positivo in apertura del quarto finale; Becirovic prende le iniziative giuste, Bowdler incomincia a far sentire gomiti e centimetri e i biancorossi sembrano poter amministrare il vantaggio. Reggio non ci sta e con un po’ di pressing sui portatori varesini, recupera palloni utili a ridurre lo svantaggio. Shaw trova un paio di canestri importanti da post basso e la Viola arriva a 4 lunghezze (69-65). Becirovic e Digbeu allungano dalla lunetta, Mazzarino fallisce di poco la bomba per riaprire la partita ad un minuto dalla sirena. Finisce 76-68, con Becirovic muove il tabellino con qualche altro personale. Domenica a Udine però servirà ben altro per conquistare i due punti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 ottobre 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.