Via libera all’acquisto del Castello Manfredi

Sull'acquisizione dell'immobile maggioranza trasversale: votano sì Lega, centrosinistra e Rifondazione

Con 18 voti favorevoli contro 17 contrari il Comune di Varese ha acquistato il Castello Manfredi, edificio storico situato in via dei Carantani, laterale di Viale Aguggiari.

Una scelta frettolosa (tra pochi giorni scade il diritto di prelazione riservato al Comune), che ha sollevato parecchi dubbi tra i consiglieri, come testimonia il minimo scarto della votazione. Il Castello Manfredi, o Cascina Bettola Nuova, ha fatto saltare gli equilibri del Consiglio comunale, rimescolando completamente le carte. L’acquisto è stato infatti reso possibile grazie ai voti del centrosinistra allargato a Rifondazione sommati a quelli della Lega, mentre a dire no è stato il resto del centrodestra assieme alla lista civica “Progetto città”, solitamente vicina alle posizioni della sinistra.

In realtà, l’unica forza veramente convinta dell’acquisto era la Lega, che per bocca del capogruppo Ossola ha parlato di «salvare un pezzo del patrimonio della città». Il centrosinistra ha ribadito la sua contrarietà alla politica delle continue acquisizioni ed alienazioni perseguita dalla Giunta, ricordando il sciagurato precedente di Villa Baragiola, ma alla fine si è schierata per il si convinta dal prezzo vantaggioso dell’acquisto (meno di 2mld delle vecchie lire per un edificio storico di 1100mq) e dalla certezza che il Castello verrà utilizzato per fini didattico-culturali e non come sede di uffici (in precedenza era stato approvato un emendamento in tal senso presentato dalla Margherita). Dall’altra parte sono state avanzate essenzialmente due obiezioni, una di carattere economico l’altra di tipo tecnico. Secondo Laura Morlotti (Fi) «sono già troppi gli immobili che gravano sulle casse comunali», mentre per Raimondo Fassa (capogruppo di Progetto Città) «è inutile comprare tutto se poi mancano i fondi per realizzare i progetti, ci sono già l’ex cinema Rivoli e la Caserma Garibaldi completamente inutilizzati ». Gli architetti Salerno (Udc) e Prevosti (Fi) hanno invece sottolineato la particolare struttura dell’edificio, poco adatta ad ospitare mostre per le barriere architettoniche presenti all’interno, i corridoi troppo stretti, la mancanza di un ampio parcheggio esterno ed altre questioni tecniche. Per trasformare Cascina Bettola Nuova in un museo, come sembra intenzionato a fare il Consiglio, bisogna dunque mettere in conto altre spese non indifferenti oltre a quelle dell’acquisto.

Alla fine il desiderio di acquistare un edificio storico cittadino ha prevalso su tutto, sulle ragionevoli obiezioni dei contrari come sull’unita della coalizione. E’ infatti innegabile che il voto di ieri ha risvolti più ampi di una semplice acquisizione comunale, ma tocca direttamente i rapporti mai molto armonici tra Forza Italia e Lega. Proprio in mattinata il coordinatore cittadino azzurro, Gian Paolo Ermolli, aveva ribadito il no del partito di maggioranza relativa all’acquisto del Castello. tuttavia la Lega non è tornata sui suoi passi, è andata allo scontro e l’ha vinto, grazie al sostegno del centrosinistra. Centrosinistra che, forse, più che a Castello Manfredi era interessato a spaccare in due la maggioranza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.