Violenza sui minori, primo interrogatorio di Bellani

L'avvocato di Bellani: «Posizione molto più semplificata rispetto alle accuse»

«Nessun legame tra quanto contestato a Claudio Bellani e la sua attività di dirigente di basket giovanile».
L’avvocato Sergio Puerari, ha avuto in mattina il primo contatto con il suo assistito interrogato dal Gip D’Agostino. Secondo le prime impressioni del legale, la posizione di Bellani esce da questo primo faccia faccia «molto semplificata e ridimensionata» rispetto all’impianto accusatorio.
Dalla ricostruzione fatte dal legale, l’uomo arrestato ieri con l’accusa di violenza sui minori e induzione alla prostituzione, avrebbe ammesso un solo incontro "particolare" con un minore.
«Una situazione isolata – racconta l’avvocato – una persona  presentatagli da altri. Non un giovane appartenente alla società sportiva di cui era a capo».
Bellani avrebbe avuto un rapporto sessuale con il ragazzo.
«Una persona consenziente – specifica  Puerari – e non alla prima esperienza di quel tipo».
Nessuna violenza, dunque, nessuna induzione alla prostituzione.
«Un episodio, un solo episodio che non può inficiare una vita da galantuomo e non può infangare una passione autentica per lo sport e per il basket in particolare», afferma il legale.
Anche sul rapporto con l’altro accusato, Marco Ferrario, Bellani avrebbe ridimensionato in maniera decisa le imputazioni.
Nessun legame stretto tra i due – secondo la ricostruzione fornita dall’avvocato – solo una conoscenza sporadica, qualche telefonata, non una frequentazione assidua.
Quanto a Bellani, la sua situazione emotiva è definita preoccupante. «In trent’anni  – commenta l’avvocato – raramente ho visto una persona così provata»:
Le indagini sono ancora in corso, ma Puerari annuncia l’intenzione di presentare un’istanza di arresti domiciliari o di scarcerazione. La scelta tra le due opzioni dipenderà anche dagli esiti dall’interrogatorio di Marco Ferrario che si svolgeranno presso il carcere di Busto Arsizio solo nella mattinata di giovedì.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2004
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