Attenti al cuore!

Domenica 27 novembre informazioni e check-up gratuito per una giornata di sensibilizzazione sullo scompenso cardiaco

Scompenso cardiaco. Una malattia con un nome che non fa tanta paura come cancro o ictus oma solo perché non se ne conosce la gravità, la subdola capacità di colpire anche a tradimento, e l’elevata mortalità che in Italia livelli paragonabili a quelli delle malattie tumorali.

Così ben vengano iniziative come quella che domenica 27 novembre metteranno in campo i medici e il personale infermieristico dell’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale di Saronno che dalle 10 alle 17 apriranno ai cittadini le porte del reparto ai cittadini che vorranno informazioni su diagnosi e cura, ma soprattutto prevenzione, di questo disturbo di cui soffre circa un milione di persone in Italia.

In provincia di Varese questa patologia dle cuore colpisce circa 15mila persone. Per sapere o meno se si rientra in questo significativo numero,partecipando all’iniziativa della Cardiologia di Saronno si potranno avere delle prime utilissime indicazioni. I medici e gli infermieri del reparto, previo colloquio e valutazione paziente per paziente, sottoporranno a un test “mirato” coloro che, dai dati raccolti, sembreranno essere più predisposti alla malattia. Si tratta dell’esame utilizzato per determinare l’NT-proBNP, una sostanza in grado di stabilire se una persona sia a rischio di malattia o meno, che prevede solo un piccolo prelievo di sangue venoso dal braccio.

L’apertura della Cardiologia del presidio di Saronno (al piano terra del Padiglione Verde) si inserisce nell’ambito della seconda Settimana Europea dello Scompenso Cardiaco, manifestazione creata lo scorso anno da Shape – Gruppo di Studio Europeo sullo Scompenso Cardiaco che coinvolgerà in Italia 50 ospedali della rete Anmco (l’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), compresi quello saronnese e, nella nostra provincia, anche il Bellini di Somma Lombardo.

La struttura di piazzale Borella e la sua equipe medico-infermieristica vantano una lunga esperienza sul fronte della cura di questa patologia. Nell’Ospedale saronnese è infatti attivo da oltre dieci anni un Ambulatorio dedicato alla diagnosi e cura dello Scompenso sardiaco, inserito nella Rete Scompenso Cardiaco dell’Anmco e coordinato dal dott. Daniele Nassiacos e dalla dott.ssa Sabina Meloni, coadiuvati dall’infermiera Mariella Pagani.
Il centro specializzato si avvale anche della collaborazione degli specialisti di Medicina interna del Presidio per la gestione delle comorbilità (presenza di più patologie) e dei Medici di Medicina Generale per la cura domiciliare di questi pazienti.

Nel Presidio Ospedaliero di Saronno nei primi 10 mesi del 2005 i pazienti dimessi con diagnosi di Scompenso cardiaco sono stati 283, di cui 92 ricoverati presso l’Unità Operativa di Cardiologia/UTIC e 191 in quella di Medicina, ovvero il 13% di tutti i ricoveri avvenuti nelle due unità operative per quel periodo.
I pazienti dimessi con la stessa diagnosi, nel corrispondente periodo del 2004, sono stati 266, di cui 59 dalla Cardiologia/UTIC e 207 dalla Medicina.
“Guardando a questi dati – evidenziano Nassiacos e Meloni – si può osservare come in un anno si sia registrato un aumento dei ricoveri totali per scompenso del 6,4%, con un incremento del 50% in Cardiologia/UTIC e un lieve decremento dell’8% in Medicina.
Questi dati – proseguono – sono spiegabili se si considera che lo scompenso cardiaco è una patologia in progressivo aumento e che questi pazienti presentano un quadro clinico sempre più complesso che necessita di procedure diagnostiche e interventi terapeutici più intensivi e specialistici che rendono più appropriato il ricovero in Cardiologia/UTIC. Peraltro, l’età molto avanzata dei pazienti, a cui si associa frequentemente la presenza di un maggior numero di patologie di interesse internistico (diabete mellito, insufficienza renale, broncopneumopatia cronica, epatopatia, neoplasie), giustifica la persistenza di un rilevante numero di ricoveri in medicina”.

Oltre all’open day di domenica 27, ecco le iniziative del presidio saronnese per far fronte al progressivo aumento dell’incidenza della malattia nel territorio.
“Abbiamo allo studio alcuni progetti di potenziamento dell’ambulatorio e la creazione di una task force per una maggiore integrazione tra i vari specialisti e i medici di famiglia deputati alla cura di questi pazienti – spiegano Nassiacos e Meloni -. Non ultimo, riteniamo fondamentale sviluppare una cultura della prevenzione e cura dello scompenso cardiaco seguendo due percorsi specifici: 1) sviluppando dei progetti di formazione per i Medici di Medicina Generale; 2) proseguendo la campagna informativa sulla popolazione sia in materia di prevenzione del rischio cardiovascolare che in ambito conoscitivo dei principali segni e sintomi premonitori di insufficienza cardiaca per giungere precocemente ad una diagnosi e terapia più efficace”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 novembre 2005
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.